Ossessione per i ragazzini, sms folli, porno dentro casa: l’orrore della oss di Prato che faceva sesso col 14enne

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 28 Mar. 2019 alle 09:01 Aggiornato il 28 Mar. 2019 alle 18:05
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Immagine di copertina

Nella mattinata di mercoledì 27 marzo 2019 l’operatrice socio-sanitaria di Prato che ha avuto un figlio con l’alunno 14enne a cui dava ripetizioni è stata arrestata. Ora la donna si trova agli arresti domiciliari. Le accuse sono di violenza sessuale con minore e per induzione.

Durante la perquisizione dell’appartamento della 31enne è emerso anche che la donna visitava siti online pedopornografici. La parola che cercava più spesso nella cronologia web è “teen“.

È nato un sospetto anche sul secondo figlio della donna, che ha 11 anni. La Procura ha chiesto, infatti, l’accertamento del dna sul bambino per verificare che non sia nato da un’altra relazione extraconiugale.

Il minore, vittima di questa vicenda, si sarebbe sfogato in palestra e avrebbe affermato in lacrime: “Quella donna mi ha rovinato la vita”.

La donna è sotto indagine dall’8 marzo 2019, secondo la Procura di Prato la 31enne avrebbe più volte intimato l’alunno che non voleva più avere rapporti con lei. Tra le minacce quella di togliersi la vita o che avrebbe portato il neonato avuto dal rapporto con lui alla scuola frequentata dal 14enne.

Gli inquirenti hanno clonato il profilo Facebook della donna ed emerso che qualche mese fa l’indagata ha avuto alcune conversazioni con un ragazzino toscano di 15 anni. Nel colloquio sembrano emergere richieste di natura sessuale.

“Tu saresti Milf?”, scrive il 15enne. “Sì, sono una Milf (donna adulta a cui piacciono i ragazzi più giovani, Mother, I Like to Fuck, ndr”, risponde lei senza esitazione.

Secondo quanto è emerso nell’inchiesta, la Oss chattava anche con altri minorenni sui social, frequentava ragazzini in palestra. Anche il marito della donna è indagato

Gli investigatori hanno trovato le tracce sul suo cellulare. Ieri mattina, quando sono arrivati i poliziotti, nell’appartamento c’era anche il marito di lei che è indagato per alterazione di stato: è accusato di aver riconosciuto il figlio come suo pur sapendo che la moglie l’aveva avuto da una relazione con il suo ex allievo.

Il marito le sta accanto sempre e durante la perquisizione avrebbe dichiarato “Io non la lascio”.

Gli inquirenti hanno raccolto centosettantacinque pagine di messaggi che raccontano più di una fissazione, un assedio clandestino, una violenza cui l’adolescente non sapeva come sottrarsi.

La prima volta che la donna ha avuto un rapporto sessuale con il suo alunno è stato quando lui ne aveva ancora 13 anni. Si trovava a casa di quell’amica di famiglia per le ripetizioni d’inglese, ma al ragazzino è venuto un tale mal di testa da non poter concentrarsi sui compiti e si era sdraiato sul letto.

L’infermiera-prof a quel punto si era denudata, aveva allungato la mano. Il ragazzino ha raccontato poi: “Non sapevo cosa stava accadendo, per me era tutto nuovo”.

“Avevo l’ormone del tredicenne ma non sapevo neanche che stavo venendo, perché era la prima volta”, è uno dei messaggi di sfogo che il 14enne ha inviato alla responsabile della palestra.

Gli agghiaccianti messaggi su WhatsApp tra la 31enne e il suo “amante” 14enne.

Lei a lui: “L’ho saputo da marzo 2017 quando sono venuta a vedere un esame di cintura di mio figlio… era da tanto che non ti vedevo… ti ho lasciato bambino e ti ho ritrovato ragazzo, non mi sei più andato via dalla mente e dal cuore”.

Lui a Lei: “Ti dico che sono in una situazione che non riesco a concentrarmi a scuola, ti prego davvero”. “Ti prego, voglio andare bene a scuola e fare felici i miei te lo scongiuro faccio ciò che vuoi”.

Lei a Lui: “So che eravamo rimasti d’accordo che mi riscrivevi te, però voglio dirti che ora non si tratta più del se ma del quando ieri sera, sono stata a cena fuori e ho incontrato un’infermiera che conosco che mi ha parlato di uno dei casi che le sono rimasti più impressi, tra cui uno di suicidio, quindi le ho chiesto spiegazioni, proprio ciò che cercavo… ora mi rimane solo di farmi avere i soldi rimanenti dell’incidente e di farmi prescrivere un altro farmaco… ah farò anche recapitare delle lettere, te sarai uno dei destinatari”.

Il 17 febbraio scorso la donna scrive al 14enne l’ennesimo messaggio in cui manifesta l’intenzione di suicidarsi. Il minore è costretto ad assecondarla: “No, ti prego continuiamo a vederci anche io sto bene e mi sfogo con te, ti prego, ce la possiamo fare, possiamo resistere insieme, ti prego perché se avessi più tempo verrei anche più spesso”.

Lei: “Aiutami se vuoi che viva. Per me sei la malattia, ma anche la cura”.

Lei a lui: “Ti lascio alla tua giovane vita spensierata… è giusto così, ti amerò per sempre, anche quanto non ci sarò più”. “Starai male quando morirò, allora capirai che mi ami”. “Non devi avere paura della differenza d’età”. “Aiutami se vuoi che viva”.

Lui a lei: “Io non ti amo. Mi taglio”. “Facendo così mi obblighi a venire, io ho voglia di studiare, e anche tanta, ho poco tempo anche per me stesso”.

“Un giorno, la donna gli dice che aspetta un figlio: l’adolescente si preoccupa, lei prima lo tranquillizza (“Non è tuo”), qualche tempo dopo cambia versione e gli dice: “Sei tu il padre”. Lui le chiede di abortire, ma lei gli risponde che oramai “è troppo tardi”. Una volta porta anche il bambino nella palestra”.

“Te lo chiedo per l’ultima volta. Non lo devi portare in palestra. Già mi hai rovinato la vita, puoi evitare di portarlo in palestra. Sono incasinato già con la scuola non mi creare altri problemi”.

“Lui si fa prendere dal panico e accetta di continuare a vedere la donna fino alla fine di febbraio, quando la madre intuisce qualcosa e, nel corso di un drammatico faccia a faccia nella palestra, alla presenza dell’allenatrice e della direttrice, ammette di aver avuto rapporti sessuali con la trentunenne”, come si legge anche sul Fatto Quotidiano.

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