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Napoli, bomba contro la pizzeria di Gino Sorbillo | VIDEO

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 16 Gen. 2019 alle 15:00 Aggiornato il 16 Gen. 2019 alle 15:38

Napoli. Una bomba è esplosa nella notte contro la pizzeria di Gino Sorbillo a via dei Tribunali. Si è trattato di un vero e proprio attentato contro il noto pizzaiolo napoletano che ha denunciato su Facebook l’ennesima intimidazione subita.

“Dopo l’incendio di 5 anni fa adesso arrivano anche le bombe… Mi scuso con tutta la Napoli buona, con l’Italia “buona” e con tutte le persone che vivono onestamente perché certi avvenimenti così forti ed eclatanti fanno cadere le braccia e demoralizzano la società”.

E ancora: “Sono stato nell’Arma dei Carabinieri ed ho scelto di fare il Pizzaiolo perché amo troppo la mia città e la amerò per sempre. La Napoli “sana” è sempre nel mio cuore”.

L’intero quartiere è stato svegliato dall’esplosione: per fortuna nessuna persona è rimasta ferita. All’interno della pizzeria c’era ancora un dipendente e la struttura è da alcuni giorni chiusa per lavori.

Immediato l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. A coordinare le indagini sono gli agenti del Commissariato Decumani.

Decine i messaggi di solidarietà nei confronti di uno dei pizzaioli e ristoratori più famosi d’Italia, che ha aperto “filiali” della famosa Lievito Madre anche a New York, Milano e a Roma.

Recentemente Sorbillo si era schierato apertamente contro i “razzisti” a sostegno del calciatore napoletano Koulybaly dopo gli ululati di San Siro durante il match Inter-Napoli.

All’alba Sorbillo ha poi postato su Facebook un altro messaggio, invitando la Napoli e l’Italia “libera” a non farsi spaventare.

“Mi scuso con tutte le persone che sono rimaste scosse a quest’ennesima cattiva notizia. A Napoli e dintorni esistono persone straordinarie e positive che vivono veramente con tanto amore verso gli altri. #PizzaLibera”.

Anche la politica si è immediatamente mobilitata a sostegno di Sorbillo: “Il boato si è sentito forte” il commento della Delegata all’Autonomia della città di Napoli Flavia Sorrentino.

Ma “la notizia fa male, descrive Napoli nel suo aspetto più ruce, più insopportabile, più odioso. Tra poche ore la città si sveglierà con una notizia che rimbalzerà su tutti i giornali e noi ancora una volta dovremo interrogarci sulla presenza vera dello Stato nei nostri territori. Serve ogni misura di contrasto possibile. Bisogna mobilitarsi”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Il governo a Napoli dopo l’attentato contro la pizzeria Sorbillo

Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, parla di “situazione è preoccupante, ma magistratura e forze dell’ordine stanno lavorando senza risparmiarsi. Ottimo segnale la forte presenza dei cittadini onesti di Napoli che non stanno abbassando la testa. Oggi sarò a Napoli per incontrare il procuratore Melillo per ascoltare e comprendere quanto sta accadendo a Napoli ed in provincia, con particolare attenzione ad Afragola, e dare il pieno supporto di cui la Procura e gli investigatori necessitano. Ho anche sentito telefonicamente Gino Sorbillo per esprimere vicinanza e solidarietà. Sorbillo è simbolo di tutti coloro che resistono senza piegare la testa”.

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