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La Francia chiude le frontiere con l’Italia per altri sei mesi

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 15:47
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Immagine di copertina
Credit: Valery HACHE / AFP

I rinnovati scontri tra il premier libico Fayez al Serraj e il maresciallo Khalifa Haftar stanno sconvolgendo la Libia, ma i loro effetti si fanno sentire anche in Europa.

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La crescente instabilità nel paese nord africano ha messo in allarme i Governi europei, primi fra tutti quello italiano: il pericolo infatti è che la guerra tra Haftar e al Serraj possa portare ad una crisi umanitaria e ad una nuova ondata di migranti.

Ma non finisce qui: il premier libico infatti ha avvertito che prossimamente potrebbero giungere sulle coste italiane anche criminali e jihadisti.

Un allarme che non è caduto nel vuoto e che ha portato l’Eliseo a prendere alcuni provvedimenti, primi fra tutti il rinnovo per altri sei mesi della chiusura delle frontiere con l’Italia per “emergenza nazionale” legata al terrorismo.

Questo quanto riferito da fonti del Viminale.

La Francia non è l’unico Stato ad aver preso provvedimenti contro “il rischio terrorismo”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha infatti dichiarato che “i porti restano ancora più sigillati”.

“Io ho l’onore e l’onere di essere ministro dell’Interno, i porti non si aprono. Ci sono 500 terroristi detenuti nelle carceri libiche, non vorremmo che arrivassero via mare”.

Il ministro ha anche emanato una serie di direttive a sostengo della sua posizioni di chiusura dei porti, una delle quali colpisce direttamente le navi delle Ong che operano nel Mediterraneo e che battono bandiera italiana.

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