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Canzoni fasciste sulla pista di pattinaggio su ghiaccio: scoppia la bufera a Limone Piemonte

Da "Faccetta nera" a "All'armi siam fascisti": l'episodio ha indignato i presenti e sui social sono stati diffusi filmati che confermano la vicenda

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 24 Feb. 2019 alle 10:00 Aggiornato il 24 Feb. 2019 alle 10:00
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Immagine di copertina

A Limone Piemonte (Cuneo) sono scoppiate le polemiche per la diffusione di canzoni fasciste sulla pista di pattinaggio su ghiaccio della città. In un video diffuso sul web si sentono i tipici inni del Ventennio risuonare sulla pista della rinomata località sciistica. L’episodio risale a venerdì 22 febbraio.

A denunciare il fatto è stato l’Osservatorio Democratico sulle nuove destre dal suo profilo Facebook. “Ora ci chiediamo – scrive l’Osservatorio -, l’apologia di fascismo in questo Paese è un reato sancito da 2 leggi e dalla Costituzione, come è possibile che un esercizio pubblico quale la pista di pattinaggio su ghiaccio di una rinomata località turistica possa permettersi di trasformarsi in una rievocazione dell’oscuro ventennio in pieno giorno e nella sua piena attività? Nessuna autorità ha impedito questa ennesima provocazione causata anche dallo sdoganamento continuo da parte delle istituzioni del pensiero e dei disvalori del fascismo?”.

Angelo Fruttero, il sindaco del comune della Val Vermenagna ha confermato la vicenda: “È stata un’iniziativa di un dipendente che, all’insaputa del gestore dell’impianto, ha suonato quelle canzoni. Il giovane è stato redarguito. Pare abbia messo un dischetto personale e diffuso la musica dalle altoparlanti dell’impianto”.

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