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Bologna, la posizione dei corpi dei fratelli precipitati dall’ottavo piano aumenta i dubbi sulla loro morte

Di Marco Nepi
Pubblicato il 25 Mar. 2019 alle 11:06 Aggiornato il 25 Mar. 2019 alle 11:45
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Immagine di copertina
Credit: ANSA

Due bambini di 11 e 14 anni sono morti il 23 marzo 2019 dopo essere caduti dall’ottavo piano di un palazzo della periferia di Bologna.

Non si conoscono ancora le cause dell’incidente, quello che si sa dopo l’interrogatorio del padre dei bambini è che lui e la moglie avevano messo in castigo i figli e che in quel momento l’uomo era sotto la doccia.

Restano ancora tanti i misteri legati alla morte dei due bambini, uno dei quali relativo alla posizione dei corpi.

I due ragazzini infatti non erano esattamente sotto il balcone dal quale sono precipitati, ma si trovavano a circa 5 metri dal garage del piano terra.

Inoltre, tra loro vi era una distanza di almeno due metri. Il fratello maggiore David è stato ritrovato in una posizione più esterna, mentre Benjamin era più vicino al muro.

Sulla base di queste rilevazioni, gli inquirenti hanno ipotizzato che il fratello minore sia caduto prima del maggiore.

Anche secondo quanto raccontato dai vicini tra la caduta del primo bambino e quella del secondo sono intercorsi 30 secondi. Ci si chiede quindi se il fratello maggiore sia caduto nel tentativo di salvare il minore: le domande in attesa di risposta sono ancora tante.

Di certo i ragazzini non hanno urlato e non sono morti prima della caduta: quando i vicini li hanno trovati e hanno allertato i soccorsi i due respiravano ancora.

Ad escludere che i fratelli siano morti prima della caduta anche il referto del medico legale Guido Pelletti che non ha trovato altri segni di violenza, oltre a quelli dovuti al violento impatto con l’asfalto.

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