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Paola Cortellesi contro il governo: “La crisi ci ha resi aggressivi ma questa classe politica non stempera il rancore”

Immagine di copertina
Attrice romana, 45 anni

“Siamo una nazione avvilita da una crisi, che ci ha resi aggressivi”: Paola Cortellesi si racconta in una lunga intervista a “Vanity Fair” che le ha dedicato la copertina. La protagonista del film campione di incassi “Come un gatto in tangenziale”, proprio nei prossimi giorni, tornerà al cinema con una nuova pellicola.

Nella commedia “Ma cosa ci dice il cervello”, per la regia di Riccardo Milani (in uscita il prossimo 18 aprile), la Cortellesi interpreta Giovanna, una donna che combatte “contro la maleducazione e il livore: piaghe sociali dell’Italia di oggi”.

L’attrice svela a più ampio raggio di cosa tratta il film: “Parla delle cattive abitudini a cui siamo ormai assuefatti. Dal gettare le cartacce per terra al giudicare il valore di un professionista in base allo stipendio, al parcheggiare sul marciapiede. Una volta l’ho fatto anch’io. Poi ho pensato che, a causa mia, una persona in sedia a rotelle non sarebbe riuscita a passare. Mi è dispiaciuto”.

Non manca un affondo ai nostri rappresentanti governativi: “Diciamo che questa classe politica non aiuta a stemperare il rancore. Ma anche l’abitudine a dare la colpa agli altri è essa stessa una cattiva abitudine.

La colpa è nostra quando trattiamo male il medico della mutua, considerandolo inferiore a uno specialista del settore privato, quando offendiamo l’allenatore di calcio che mette in panchina nostro figlio, quando esautoriamo gli insegnanti dal loro compito educativo, scusando sempre lo scolaro genio incompreso”.

La Cortellesi poi fa un’osservazione ben precisa: “Oggi, su Internet, chiunque si sente in diritto di sfogare la propria rabbia: se puoi dire la tua su tutto pensi di poter fare tutto. Io non so nulla di economia, non ho gli strumenti per commentare una legge di bilancio, figuriamoci per proporla”.

Un ragionamento che forse vuole alludere a una certa parte politica: “Certo” – risponde l’attrice romana – ma troviamo la stessa impreparazione in tanti altri ambienti”.

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