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Tenta di avvelenare il marito ricoverato in ospedale: fermata donna di Bra

La moglie avrebbe somministrato farmaci e sostanze vietate nei cibi e nelle bevande del coniuge

Di Antonio Scali
Pubblicato il 13 Gen. 2019 alle 13:14 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 09:00
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Somministrava farmaci e altre sostanze vietate nei cibi e nelle bevande del marito mentre era ricoverato per avvelenarlo. Per questo Laura Davico, 49 anni di Bra, è stata sottoposta a fermo da parte dei carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazioni) di Alessandria.

Ad incastrare la donna le telecamere piazzate dagli inquirenti in ospedale: nelle immagini la si vede chiaramente nel gesto di inserire polveri e pasticche nel cibo e in un thermos del caffè.

Non è chiaro ancora il movente di questo folle gesto.

All’interrogatorio di garanzia, infatti, Laura Davico avrebbe fornito motivazioni ritenute dallo stesso giudice illogiche e inverosimili, compresa quella di “voler aiutare il marito” nella convalescenza.

Tra le sostanze somministrate al marito, secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, anche anticoagulanti in dosi massicce e potenzialmente letali. Nel sangue dell’uomo è stato trovato anche il bromadiolone, una molecola presente in un topicida.

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La donna è stata brava, se così si può dire, a nascondere bene le sostanze velenose, in modo da non destare sospetti agli infermieri e al personale ospedaliero né al marito stesso.

Il provvedimento di fermo nei suoi confronti è scattato il 28 dicembre dopo indagini (l’operazione è stata denominata “Mantide”) coordinate dalla Procura di Asti.

L’uomo, Domenico Dogliani di 55 anni, per fortuna ora sta meglio. Nei mesi scorsi era già stato ricoverato in diverse strutture ospedaliere della provincia di Cuneo per una grave polmonite, prima di arrivare all’ospedale Civile di Bra.

Dopo un iniziale miglioramento delle sue condizioni, l’uomo sembrava non rispondere più bene alle cure alle quali era sottoposto.

I medici, quindi, sono arrivati a ipotizzare che fosse stato colpito da una rarissima sindrome (cinquanta casi al mondo) oppure che fosse stato avvelenato. Di qui la segnalazione ai Nas da parte dei dirigenti dell’Asl Cn2.

Le indagine condotte dai carabinieri di Alessandria, guidati dal tenente colonnello Biagio Carillo, hanno portato al fermo della donna, accusata di tentato omicidio, premeditato e aggravato dalla condizione di debolezza del marito.

Laura Davico si trova ora richiusa nella sezione femminile delle Vallette di Torino.

Gli inquirenti stanno inoltre cercando di scoprire quale medico abbia fatto le ricette e in quali farmacie la donna abbia acquistato i farmaci.

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