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La toccante lettera della mamma di Chiara Ferragni alle figlie per l’8 marzo

La scrittrice dedica a Chiara, Francesca e Valentina questa festa delle donne

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 8 Mar. 2019 alle 14:30 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:26
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Immagine di copertina
Marina Di Guardo ele figlie Chiara, Valentina e Francesca

“Speriamo che sia femmina” Marina Di Guardo deve averlo pensato davvero, appena scoperto di essere incinta. La madre di Chiara Ferragni – Valentina e Francesca – in occasione della festa della donna ha scritto una lettera per le donne della sua vita: le sue tre figlie.

“Avrei tanto voluto delle sorelle, da piccola: avvertire la calda complicità di un essere umano con gli stessi pensieri, una simile sensibilità, le medesime esitazioni. Invece, unica femmina di quattro figli, mi percepivo come un alieno atterrato su una terra inospitale”, scrive la madre delle Ferragni.

Marina Di Guardo in più di un’occasione ha parlato del suo rapporto difficile con il padre. Un rapporto talmente spigoloso da spingerla a lasciare casa giovanissima. Anche nella lettera, Marina Di Guardo parla del papà e di quanto fosse difficile vivere in una famiglia di uomini: “Mio padre adorava i miei fratelli, concedeva loro molta più libertà, nutriva nei loro confronti grandi aspettative e attese. Io rimanevo a guardarli nell’angolo di un gioco in cui attendevo sempre in panchina, sicura che non sarebbe mai stato il mio momento”.

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“Ero una bambina solitaria, taciturna, assillata dalla voglia di compiacere, di portare i voti migliori, di esprimere i concetti più brillanti. Consapevole che non sarebbe servito a niente. Non sarei stata notata comunque da mio padre, il mio idolo, quell’uomo che tutti chiamavano professore, una divinità a cui ero indifferente. Quella sensazione di contare poco o niente me la sono portata dietro per tutta la vita, ancora adesso ci faccio i conti. Rimane accucciata, nascosta, pronta a espandersi, a ritornare prepotente alla prima avvisaglia di crisi. “, continua nella lettera Marina Di Guardo.

“Quando siete nate voi, tutte femmine come per un riscatto del destino, ho pensato che non avreste mai provato quell’inadeguatezza. Avrei fatto tesoro di quello che avevo vissuto sulla mia pelle, avrei imparato da quel dolore. Per me, non solo figlie ma soprattutto esseri umani degni di attenzione, amore, dedizione. Ho deciso che mai vi avrei posto confini, mai avrei spezzato le vostre ali, scegliendo di credere in voi, sempre e comunque. Come avevo sperato nei miei sogni più arditi di bambina”, conclude nella lettera la madre di Chiara Ferragni.

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