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Lino Banfi: “All’Unesco promuoverò orecchiette e ravioli, magari insieme a Giovanni Rana”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 26 Gen. 2019 alle 15:08 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:34
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Immagine di copertina

Orecchiette patrimonio dell’Unesco? No, semplicemente Lino Banfi, dopo le polemiche sulla sua nomina come rappresentante per l’Italia presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, risponde raccontando cosa vorrà far conoscere dell’Italia.

A parlare della nomina e di come gestirà questa carica è lo stesso Banfi sulle pagine de Il Gazzettino.

L’attore chiede un po’ di tempo prima di parlare in pubblico e ironizza: “Non mi sono ancora insediato e mi chiedete tutto dei siti Unesco: Madonna incoronéta, ho quelli delle Iene sotto casa che mi stanno braccando. Io mi devo preparare, abbiate pazienza!”

Il “nonno Libero italiano” spiega poi nel dettaglio di cosa si occuperà di promuovere grazie al suo incarico UNESCO. “Mi piacerebbe promuovere i gemellaggi alimentari tra Nord e Sud: le orecchiette con i ravioli, le olive taggiasche con le olive leccesi: magari una bella campagna con la foto mia e di Giovanni Rana. Io tengo i ravioli, lui le orecchiette. E scriviamo solo: due primi buoni […] Mi piace anche il radicchio. Anni fa ho ricevuto il premio Radicchio D’oro, ricordo di aver fatto un itinerario a Treviso”.

A chi gli domanda se sia felice della nomina, Banfi risponde: “Felicissimo. Ora sto barricato a casa, ma una cosa la voglio dire: sosterrò i prodotti italiani e l’Italia del sapore”.

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