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“Non è stato un incidente”: nuove rivelazioni shock di due testimoni sulla morte di Lady Diana

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 28 Mag. 2019 alle 14:14 Aggiornato il 31 Ago. 2020 alle 09:09
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Immagine di copertina
Lady Diana

Lady Diana morte incidente | Diana Spencer è morta in un tragico incidente stradale avvenuto nella notte del 31 agosto del 1997 nella galleria del ponte dell’Alma a Parigi, in Francia. Con lei nell’auto si trovava anche l’imprenditore egiziano Dodi Al-Fayed, morto anche lui nell’impatto.

Nel corso degli anni sulle cause dell’incidente sono state formulate diverse ipotesi, tra queste il complotto secondo cui alcuni membri della famiglia reale sarebbero stati i mandanti e i servizi segreti britannici gli attuatori.

Oggi, ad oltre 20 anni di distanza dalla morte della principessa Diana, spuntano nuove rivelazioni sulle dinamiche di quel tragico evento. A parlare sono due testimoni che all’epoca furono liquidati dalla polizia perché “avevano abbastanza testimoni”.

“Ricordiamo ancora chiaramente quanto è accaduto quella notte e viviamo ancora nella paura a causa di ciò che abbiamo visto e di ciò che ci è stato detto”.

Queste le parole di Robin e Jack Fireston, la coppia di testimoni che ha assistito all’incidente. In un’intervista al tabloid britannico Daily Express i due testimoni hanno raccontato che quella notte erano a bordo della loro auto con il figlio 11enne vicini al mezzo sui cui stava viaggiando Lady Diana.

I testimoni hanno dichiarato che “non è stato un semplice incidente d’auto”, quella notte in quel tunnel hanno visto “due macchine scure sulla scena dell’incidente”.

Robin e Jack Fireston all’epoca raccontarono quello che avevano visto agli inquirenti ma non furono ascoltati. “Siamo rimasti sbalorditi. Una delle donne più famose del mondo viene uccisa e non vogliono far parlare i testimoni”, ha dichiarato Robin al Daily Express.

Marito e moglie hanno dichiarato di aver visto distintamente due auto scure che si erano fermate davanti alla Mercedes S280 della principessa Diana, esattamente nel punto in cui era avvenuto l’incidente.

“Non ero l’unico testimone a vederli. Ho notato che erano due macchine di servizio, non proprio nere ma comunque scure. Non riuscivo a capire perché fossero lì. Erano piazzate davanti a quella della principessa goffamente, non ricordo se ci fosse qualcuno a bordo. Ho visto quelle macchine entrare prima di quelle di Diana. Poi hanno seppellito ogni riferimento a loro, ma erano lì”.

I due non sono stati gli unici ad avere visto quelle due auto. Anche Gary Hunter, avvocato britannico, ha raccontato alla polizia di aver visto i due veicoli scuri che non sono mai stati rintracciati.

Secondo quanto riporta il Daily Express, l’avvocato Hunter disse che una delle due auto stava “schermando” l’altro che avrebbe potuto colpire la Mercedes di Diana.

Sulla morte di Lady Diana ad oggi però è stata stabilità una sola verità ufficiale: il giudice Herve Stephan nel settembre del 1999 ha respinto le accuse di omicidio colposo contro nove fotografi e un motociclista della stampa dichiarando che a causare l’incidente fu l’autista della Mercedes su cui viaggiava Diana Spencer che assunse alcol e droga prima di mettersi alla guida.

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