“Dio, Patria e famiglia”: a sorpresa, la Mussolini è d’accordo con la Cirinnà

L'ex deputata di Forza Italia si schiera anche con Luxuria dopo la polemica con la Santanché

Di Beatrice Tomasini
Pubblicato il 12 Mar. 2019 alle 15:04 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:24
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Immagine di copertina
L'ex deputata di Forza Italia è intervenuta al programma di Parenzo e Cruciani

È un fiume in piena la Mussolini intervenuta a “La Zanzara” su Radio 24. “La Cirinnà? Viva la Cirinnà. Ha fatto bene a esporre quel cartello Dio, Patria e famiglia. Ma in fondo è vero: è una vita de merda perché ci son dei condizionamenti pazzeschi. In Italia siamo troppo condizionati. La Cirinnà è un po’ la Bonino dei tempi nostri. Se non ci fosse stata la Bonino, staremmo ancora sotto al gioco, noi donne. Col cappione al collo. Avete stancato, viva la Bonino, viva la Cirinnà”.

La parlamentare europea poi aggiunge: “La Cirinnà ha fatto la legge sulle unioni civili. Non è male questa legge. Perché è molto più elastica e perché non prevede tante cose che invece nel matrimonio ci sono, bisognerebbe farla anche per gli eterosessuali l’unione civile. Perché è più light, più bella, più soft. E’ meno ipocrita del matrimonio.

La convivenza non mi intriga, l’unione civile invece non è male. Nel matrimonio c’è la tutela superiore che è la famiglia, come un fatto collettivo, dove i singoli non hanno diritti. Invece nell’unione civile è il singolo che ha il diritto. Benissimo, basta ipocrisia, viva la libertà. E’ buona, è buona, a me piace molto. Viva la Cirinnà”.

E alla domanda se si trova d’accordo sulla legalizzazione della prostituzione, risponde: “Sì.  Tanto c’è poco da fare. Anche se in Italia questo non si potrà mai fare. Ci vogliono zone dove ci sono controlli sanitari, dove pagano le tasse, prenderanno forse la pensione senza la Fornero, ma perché no? Hanno tentato in tutti i modi, vi ricordate Alemanno con le telecamere in via Salaria, tutte stupidaggini, almeno si regolamenta. Ma in Italia non si potrà mai fare, perché nun se po fa’, perché c’è la Chiesa”.

La Mussolini è anche d’accordo sulla riapertura delle case chiuse: “Almeno facciamo finta di non chiudere gli occhi, si regolamenta, pagano le tasse, poracce pure loro, facciamo un’altra bella Cirinnà e via. Cirinnà, se mi senti, vai pure con la prostituzione”.

In conclusione l’ex deputata di Forza Italia dice la sua anche sullo scontro tra Luxuria e la Santanché alla trasmissione di Giletti: “La Santanchè ha troppi schemi nella testa. Oggi dentro di te puoi essere tutto. Esteticamente sei in un modo, ma dentro di te non sei così. Anche noi donne vogliamo avere questa libertà.

Delle volte mi sveglio che sono molto mascolina. E’ bello anche sentirsi maschio. Ormai questi sono schemi superati. E’ molto annoiante considerare un uomo uomo e una donna donna. E che noia, vivi una volta sola, vivi come te pare”.

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