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Scontro tra Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata dopo il 25 aprile per un fantoccio del duce | Video

Immagine di copertina

Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata, Romano Carancini (Pd), hanno avuto una discussione molto accesa dopo i festeggiamenti del 25 aprile. Ecco cosa è successo e il video dell'incontro

Durissimo scontro tra Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata dopo le celebrazioni del 25 aprile | Video

Alessandra Mussolini e il sindaco di Macerata, Romano Carancini (Pd) sono quasi arrivati allo scontro fisico il 27 aprile.

Durante i festeggiamenti a Macerata per la Liberazione del 25 aprile, in piazza Cesare Battisti è stato portato un fantoccio di Benito Mussolini (nonno di Alessandra Mussolini) .

Il fantoccio è stato messo a testa in giù e successivamente colpito a bastonate da alcuni bambini come fosse una pignatta messicana.

A proporre questa “iniziativa” sarebbero stati alcuni centri sociali, i quali hanno portato l’effige del duce in piazza.

Media locali riferiscono che ai bambini è arrivato il seguente invito: “Spacca la testa al pupazzo raffigurante Mussolini appeso a testa in giù e vinci le caramelle”.

Le reazioni a questo gesto non si sono fatte attendere: il sindaco di Macerata Caracini lo ha condannato fermamente.

Intervistato da CronacheMaceratesi.it, ha detto che “quel gesto e quelle scene sono incivili e ignobili e in realtà danneggiano anche la festa del 25 aprile e tutto quello che rappresenta”.

Alessandra Mussolini, dopo aver appreso quanto accaduto, aveva scritto sul suo profilo Twitter di essersi messa in macchina per raggiungere Macerata e parlare con il sindaco.

L’incontro tra la Mussolini e Caracini, ripreso dalle telecamere, è stato molto duro.

Nel video si sente la Mussolini dire al sindaco Caracini ” Lei deve chiedere scusa alla città di Macerata e alla famiglia Mussolini perché è un atto osceno”.

Il sindaco di Macerata replica “Lei si deve vergognare di quello che ha detto” e nel momento in cui la Mussolini si allontana seccata il sindaco aggiunge ” Se ne va via come i fascisti che non ascoltavano”.

A quel punto la Mussolini torna indietro verso Caracini e la situazione si fa estremamente tesa.

I due arrivano quasi alle mani, agitandosele in faccia.

Lo scontro tra i due prosegue fino a quando la Mussolini non decide di andarsene.

Prima di lasciare l’edificio, la Mussolini dice ai suoi accompagnatori “Ringrazio Dio che sono donna, altrimenti lo menavo”.

Qui il video integrale dello scontro tra La Mussolini e il sindaco di Macerata, caricato online dalla stessa Mussolini su youtube:

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