Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il video dell’insegnante di yoga che rompe il tabù delle mestruazioni

Immagine di copertina

L'istruttrice di yoga Steph Gongora mostra se stessa con i leggings bianchi sporchi di sangue mestruale per dire che non c'è niente di cui vergognarsi ad avere il ciclo

Siamo nel 2018. L’umanità finora, nella sua millenaria storia, ne ha viste di tutti i colori. Ormai è abituata a tutto. Eppure c’è una cosa che rimane ancora un tabù: le mestruazioni.

È uno dei fenomeni fisiologici più ricorrenti al mondo, che riguarda la metà degli abitanti della terra, e che rende uguali tutte coloro che hanno un utero e una vagina. Ma perché l’argomento mestruazioni, e la parola stessa, provocano ancora una certa vergogna? Perché da anni le pubblicità degli assorbenti non nominano la parola ciclo ricorrendo a perifrasi e allusioni?

Perché la parola tampone fa arrossire? E perché le ragazze che vanno in bagno stanno ben attente a nascondere i loro assorbenti, mentre non hanno nessun problema a mostrarsi con in mano un pacchetto di fazzolettini? Dove sta la differenza?

Queste sono le domande che hanno spinto l’istruttrice di yoga Steph Góngora a pubblicare su Instagram un video che la ritrae nelle sue posizioni yoga, mentre i suoi leggings bianchi appaiono sporchi di sangue mestruale. Succede. Quando si fa attività fisica, quando si cammina, ma anche quando si sta sedute a una scrivania, è normale che si possano avere delle perdite. E non c’è nulla di cui vergognarsi.

Gongora con il suo video ha voluto convincere le altre donne a mettere da parte la loro vergogna, e lo ha voluto fare catturando l’attenzione con un’immagine che non viene mai diffusa: la macchia rossa sui pantaloni.

“Sapevo che avere una macchia di sangue rosso vivo sui pantaloni bianchi incontaminate sarebbe stata una dichiarazione forte in una società che raramente si prende il tempo di leggere veramente”, ha spiegato la donna. “Catturare l’occhio della gente con qualcosa di un po’ più scioccante è necessario per tirarla fuori dal loro scrolling sui social network”.

Gongora ha raccontato che il suo obiettivo nella creazione del video, poi diventato virale – che è stato sponsorizzato dal marchio di tamponi Cora – non era solo parlare dell’argomento, ma incoraggiare tutte a mettere da parte la vergogna che ci portiamo dietro dalla “centinaia di anni di cultura che ci hanno fatte sentire sporche e piene di vergogna” per via delle mestruazioni.

“Smettete di sprecare i vostri sforzi per nascondere la cosa che dà continuità alla specie”, ha scritto l’insegnante di yoga. “Educate le vostre figlie. Fategli capire che le mestruazioni possono essere sia un inconveniente che un dono, ma mai qualcosa di cui vergognarsi”.

“Io sono una donna, quindi sanguino”.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"
Esteri / Gaza, tre anni dopo il 7 ottobre: la trappola per i palestinesi tra macerie e liquami
Esteri / Il giorno del giudizio: per chi suona la campana delle elezioni in Israele
Esteri / Come sta cambiando il rapporto tra Stati Uniti e Israele