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Vaccini: jihadisti di al-Shabaab contro AstraZeneca, “fa male” e citano la sospensione in Italia

A riprova delle proprie tesi totalmente smentite dagli studi scientifici il gruppo terroristico ha citato anche la sospensione delle somministrazioni avvenuta in Italia a metà marzo

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 31 Mar. 2021 alle 08:27 Aggiornato il 1 Apr. 2021 alle 10:37
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Immagine di copertina

Il movimento jihadista somalo al-Shabaab, affiliato ad al-Qaeda, ha invitato il popolo della Somalia a rifiutare il vaccino contro la Covid-19 prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca, ridenominato Vaxzevria. A riprova della sua presunta inefficacia (un’accusa completamente smentita dagli studi scientifici) i terroristi somali citano anche la sospensione delle somministrazioni decisa dal governo Draghi a metà marzo.

In una nota pubblicata ieri dall’Ufficio politico del gruppo terroristico e citata dal portale di monitoraggio della galassia jihadista SITE, Al-Shabaab ha definito il vaccino “mortale e pericoloso” e ha consigliato ai somali di curarsi con semi di cumino nero e miele.

“I danni (del vaccino) superano di gran lunga i suoi presunti benefici”, si legge nel comunicato divulgato dall’Ufficio politico e per la Wilaayaat di al-Shabaab, rilanciato online dal Global Islamic Media Front (GIMF), un gruppo di propaganda pro al-Qaeda. “Fa più male che bene e ha una serie di effetti collaterali negativi, come illustrato da molti professionisti sanitari e ricerche mediche in tutto il mondo”. In realtà, il vaccino si è dimostrato sicuro nelle ricerche effettuate a livello internazionale.

Il gruppo terroristico cita anche il nostro Paese a riprova delle proprie tesi, smentite completamente da tutti gli studi pubblicati sul vaccino sviluppato dall’Università di Oxford raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA). “Diverse nazioni europee, tra cui Germania, Francia, Italia, Spagna, Irlanda e altre, hanno sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca nei rispettivi Paesi per motivi di sicurezza” e “a causa della sua inefficacia e degli effetti collaterali negativi”.

I jihadisti somali hanno accusato proprio l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e altre organizzazioni internazionali di esser state “segretamente coinvolte nell’aggravamento della siccità, delle malattie e della povertà in Somalia e in altri Paesi musulmani”.

Secondo la direttrice del portale statunitense, Rita Katz, l’annuncio del gruppo terroristico mira a “distanziare i somali dal proprio governo, che ha recentemente ricevuto le prime dosi di AstraZeneca, e dal resto del mondo”.

Dalla metà di marzo, la Somalia ha avviato le somministrazioni del vaccino contro la Covid-19 per migliaia di operatori sanitari, che finora non hanno riportato alcun effetto collaterale grave. Ad oggi, quasi 21 mila persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese nel Paese africano.

Altri 128 casi confermati di contagio su 1.072 tamponi effettuati sono stati segnalati nelle ultime 24 ore dal Ministero della Salute somalo, oltre a 11 nuovi decessi correlati al coronavirus. Ufficialmente, il totale dei contagiati ha così raggiunto in Somalia gli 11.292, compresi 4.795 guariti e 521 morti.

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