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Home » Esteri

Non solo Epstein: il Congresso Usa ha pagato oltre 300mila dollari di risarcimenti per molestie sessuali

Immagine di copertina
Capitol Hill a Washington DC. Credit: © designpics / AGF

Dal 1° gennaio 1996 al 12 dicembre 2018 l'Ufficio per i diritti sul luogo di lavoro dei membri del Congresso ha approvato sette indennizzi "per risolvere reclami" contro sei tra ex deputati o collaboratori dei loro uffici

Il Congresso degli Stati Uniti ha pagato, con il denaro dei contribuenti americani, oltre 300mila dollari di risarcimenti per chiudere almeno sette casi di molestie sessuali nei confronti di sei tra ex deputati e loro collaboratori.
I documenti relativi a tali accordi, resi pubblici dalla stessa Camera dei Rappresentanti su richiesta della deputata repubblicana Nancy Mace, sono stati poi analizzati dall’emittente Cnn, che ha passato al vaglio, tra l’altro, un migliaio di pagine di fascicoli legali, compresi appunti degli avvocati coinvolti, ricevute delle transazioni e denunce delle vittime.
“La nostra richiesta ha portato alla luce accordi transattivi per un totale di 338mila dollari dal fondo nero del Congresso per le molestie sessuali”, ha denunciato nella notte sui social Mace, secondo cui i documenti riguardano sei tra ex deputati e collaboratori dei loro uffici. Cifre però, ha precisato la deputata repubblicana, che si fermano al 2004. “I registri precedenti sono andati distrutti”, ha dichiarato la candidata governatrice in South Carolina.
Dal 1° gennaio 1996 al 12 dicembre 2018, secondo una lettera inviata da un consulente legale al presidente della Commissione di Vigilanza della Camera James Comer, l’Ufficio per i diritti sul luogo di lavoro dei membri del Congresso statunitense ha approvato 349 risarcimenti o accordi extragiudiziali “per risolvere reclami contro gli uffici del ramo legislativo”.
Sette di questi casi, relativi ad accuse di molestie sessuali, si sono risolti con pagamenti a favore dei querelanti. Le transazioni, secondo i documenti ottenuti dalla Cnn, sarebbero state regolate utilizzando un conto del dipartimento del Tesoro, ad oggi estinto ma allora a disposizione dei membri della Camera dei Rappresentanti.
Tra gli ex deputati, secondo la deputata Mace, sarebbero coinvolti l’esponente democratico del Michigan John Conyers e il repubblicano del Texas Blake Farenthold, entrambi dimessisi dal proprio incarico nel 2018 e attualmente deceduti. Ma quelli relativi ai loro casi, secondo Mace, potrebbero essere soltanto alcuni degli indennizzi pagati con il denaro dei contribuenti. Almeno 23 fascicoli collegati a transazioni extragiudiziali di competenza dell’Ufficio per i diritti dei dipendenti del Congresso sono infatti stati distrutti in conformità con la vigente politica di conservazione dei documenti.
Tutto questo però apparterrebbe al passato. A seguito delle modifiche normative introdotte nel 2018 negli Stati Uniti sulla scia del movimento #MeToo, i membri del Congresso non possono più contare sui fondi pubblici per i risarcimenti. In una recente nota, la Commissione etica della Camera dei Rappresentanti ha annunciato che, dall’entrata in vigore della nuova legge, “la Commissione non è stata informata di alcun risarcimento o accordo extragiudiziale relativo ad accuse di molestie sessuali da parte di un deputato”.

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