Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:37
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Troppe donne in giunta”: multa di 90mila euro alla sindaca di Parigi

Immagine di copertina
La sindaca di Parigi Anne Hidalgo. Foto da archivio Ansa. Credit: Vincent Isore / IP3 via ZUMA Press

L'ente della capitale francese sanzionato per un eccesso di nomine

Troppe donne dirigenti: multato il Comune di Parigi

Un eccesso di quote rosa, troppe donne tra i dirigenti: è questa la singolare motivazione che ha portato il ministero della Funzione Pubblica francese a multare, di 90mila euro, il Comune di Parigi, reo di aver nominato 11 donne per incarichi dirigenziali contro solo 5 uomini, di essersi reso protagonista di una sorta di discriminazione tra sessi al contrario.

Il tasso di nomina delle donne della capitale transalpina sarebbe salito al 69 per cento, un livello che implica il mancato rispetto dell’obiettivo legale di nomine di persone di ciascun sesso fissato al 40 per cento. La legge francese impone di rispettare un rapporto di almeno 60/40 tra i sessi nelle nomine ai posti di dirigente della funzione pubblica, una norma introdotta fin dal 2012 per incoraggiare la scelta di donne, ma che stavolta è stata disattesa dalla sindaca Anne Hidalgo e dai suoi collaboratori a svantaggio degli uomini.

Le reazioni non si sono fatte attendere. “Scusate tanto eh”,  ha scritto su Twitter con ironia il braccio destro della sindaca, Emmanuel Grégoire, accompagnando il messaggio con una faccina sorridente. “È davvero paradossale che ci vengano rimproverate delle nomine che in realtà ci aiutano soltanto a colmare il ritardo che abbiamo” in quanto a parità. Intanto è insorto Antoine Guillou, responsabile del personale al Comune di Parigi.

In realtà la norma sulle quote di genere ha subito dei ritocchi nel 2019, ed ora se un ente pubblico assume donne in quota superiore alla soglia del 60 per cento, non commette più reato, a condizione che nel complesso, in quel settore, le donne non siano già superiori al 50 per cento. Insomma, per colmare il ritardo di quote rosa, viene consentita l’assunzione di donne in massa.

Per il Comune di Parigi, però, le cose sono andate diversamente. La scelta di 11 dirigenti su 16, che risale al 2018, viene fatta ricadere sotto la vecchia norma e quindi l’ente dovrà pagare la sanzione. Nel Comune tuttavia la percentuale di donne in direzione resta ancora inferiore alla metà, il 47 per cento.

Le notizie di Esteri di TPI
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"
Esteri / Gaza, tre anni dopo il 7 ottobre: la trappola per i palestinesi tra macerie e liquami
Esteri / Il giorno del giudizio: per chi suona la campana delle elezioni in Israele
Esteri / Come sta cambiando il rapporto tra Stati Uniti e Israele