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Babysitter italiana uccisa in Svizzera mentre si prendeva cura di tre bambini: morto anche l’assassino

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 8 Set. 2020 alle 11:44 Aggiornato il 8 Set. 2020 alle 14:34
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Immagine di copertina

Svizzera, baby sitter italiana uccisa: morto anche l’assassino

Una baby sitter italiana di 46 anni, Teresa Scavello, è stata uccisa in casa in Svizzera da un uomo mentre si prendeva cura di alcuni bambini che le erano stati affidati. L’omicidio è avvenuto mercoledì scorso, intorno all’ora di pranzo, nel Cantone di San Gallo. A uccidere la donna è stato un ragazzo di 22 anni di nome Steve, svizzero, che secondo le prime ricostruzioni  si sarebbe intrufolato nell’appartamento dove lavorava la baby sitter e l’avrebbe poi aggredita con una padella, colpendola ripetutamente alla testa. Allertate dai vicini che hanno sentito il trambusto, le forze dell’ordine sono arrivate nella casa e hanno provato a fermare l’aggressore, che però ha continuato a colpire la donna. A quel punto, gli agenti hanno aperto il fuoco, uccidendo sul colpo il 22enne. La baby sitter, invece, è morta in ospedale: troppo grave il trauma cranico subito, con lesioni cerebrali annesse.

Teresa Scavello era di origini calabresi (di Cotronei, in provincia di Crotone), ma si era trasferita ormai da anni a Oppeano, in provincia di Verona, dove viveva con il marito Salvatore Elia e i tre figli Giuseppe (30 anni), Simone (28) e Sarah (24). Tuttavia, per guadagnare di più, aveva dovuto lasciare anche quel paese per trasferirsi in Svizzera, dove aveva trovato lavoro come tata. Al momento non è chiaro il movente che ha spinto il ragazzo di 22 anni a massacrare di botte la donna: secondo quanto trapela, però, l’assassino in passato ha sofferto di problemi psichici. Inoltre, pare che il ragazzo abbia vissuto per alcuni anni nella casa accanto a quella dell’aggressione, senza però avere contatti con la vittima. I due, infatti, non si conoscevano. Steve era noto alla polizia anche per alcuni problemi di droga.

Al Corriere della Sera, la mamma della vittima ha raccontato cosa è successo: “Teresa non ha salvato una sola bambina, come dicono. Ne ha salvati tre. Lei era fatta così, si è sempre presa cura dei più deboli, lo avrebbe fatto anche se fossero stati estranei, ma quei bambini erano come figli per lei. Per le due sorelline era la baby sitter e poi c’era in casa il bimbo di quattro anni della vicina del piano di sopra. Teresa ha visto dalla finestra che il bast***o stava seguendo le due bambine che tornavano da scuola, è corsa verso di loro per proteggerle, è riuscita a portarle a casa al sicuro ma quello era un demonio, si è infilato dentro assieme a loro e ha fatto quel che ha fatto”.

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