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Ricostruzione Notre Dame: i soldi promessi dai miliardari non sono mai arrivati

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 5 Lug. 2019 alle 18:10 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:28
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Immagine di copertina

Notre Dame: le donazioni dei miliardari per la ricostruzione non sono arrivate

È il 15 aprile quando Notre Dame brucia, lasciando sgomenti i parigini, ma anche diversi miliardari che, subito dopo l’incendio, avevano dato vita a una gara di donazioni utili alla ricostruzione della cattedrale di Parigi.

Incendio di Notre Dame, parte la colletta dei big del lusso per ricostruire la cattedrale

Peccato che, fino ad ora, non si sia visto nemmeno un euro.

L’incredibile rivelazione arriva dall’agenzia Bloomberg, che sottolinea come, a tre mesi dal disastro, non sia stato versato neppure un centesimo.

In seguito all’incendio, infatti, l’imprenditore francese Francois-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato del gruppo Kering, ha promesso che avrebbe donato 100 milioni di euro per la ricostruzione. Poi, è stata la volta della famiglia Arnault, che gestisce Lvmh (Louis Vuitton Moet Hennessy), che ha raddoppiato la cifra di Pinault, promettendo di donare 200 milioni di euro.

200 milioni di euro erano stati promessi anche dalla famiglia Bettencourt Meyers, che gestisce la multinazionale L’Oréal, mentre la Total, compagnia petrolifera francese che ha la sede a Parigi, doveva donare 100 milioni.

Secondo Bloomber, fino ad ora l’unico aiuto reale in realtà è arrivato da privati, sia francesi che statunitensi, i quali hanno versato cifre meno considerevoli, ma che comunque sono state utili per pagare i circa 15o lavoratori impegnati nella ricostruzione di Notre Dame.

Quanto ci vorrà per ricostruire la cattedrale di Notre Dame

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