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Home » Esteri

Mongolia, nuovi casi di peste nera e scatta la quarantena: “Hanno mangiato carne di marmotta”

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Paura in Mongolia per due nuovi casi di peste. Si tratta di due fratelli di 27 e 16 anni che avrebbero contratto la cosiddetta “peste nera” dopo aver mangiato della carne di marmotta. È il maggiore dei due ragazzi a versare nelle condizioni peggiori: la regione interessata dai contagi e nella quale ora è scattata la quarantena su ordine delle autorità è quella di Khovd, in Mongolia occidentale, al confine con la Russia. A riportare la notizia il Moscow Times, il quale riporta come fonte alcuni media locali.

Ad accertare che si tratti proprio di “peste delle marmotte” è stato il Centro nazionale della Mongolia per la malattia zoonotica (Nczd), il quale ha effettuato i dovuto test di laboratorio e confermato che i due individui hanno contratto la suddetta malattia. Subito sono scattati anche i test su tutte le persone entrate in contatto con i due contagiati: al momento sono stati effettuati 146 esami e sono stati identificati 504 individui che hanno avuto un secondo contatto con i fratelli. La regione di Khovd, nella quale al momento è vietato l’ingresso per i veicoli, si trova a circa 500 chilometri a sud delle repubbliche siberiane meridionali di Tyva e Altai. Dei casi di “peste delle marmotte” erano già stati diagnosticati lo scorso anno, nel maggio 2019, quando ad ammalasi furono due ragazzi che avevano ingerito il rene crudo dell’animale: i giovani, due fidanzati di 37 e 38 anni del distretto di Bayan-Ölgij, erano morti dopo aver contratto il batterio Yersinia pestis, proprio quello della peste nera che uccise 20 milioni di persone nel Medioevo.

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