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Home » Esteri

Meloni al G20 sul missile caduto in Polonia: “Anche fosse dell’antiaerea ucraina è responsabilità della Russia”

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Definisce “un successo” il vertice del G20 di Bali, perché “c’erano gli ingredienti perché si traducesse in un fallimento”, viste le tensioni internazionali e le diverse crisi – sanitaria, umanitaria, energetica – che andavano affrontate: Giorgia Meloni parla in conferenza stampa con i giornalisti italiani e traccia un bilancio della sua trasferta in Indonesia. Centrale il tema dell’aggressione russa in Ucraina: “Mi pare che il G20 di bali segni un riavvicinamento tra Occidente e resto del Mondo, c’è stato un accordo sul testo finale che, lo avete visto, comprende un passaggio fondamentale. Cioè la condanna dell’aggressione. A questa cornice si aggiunge il successo del negoziato sul grano, un punto sottolineato anche dall’Italia nei miei interventi in plenaria. Negoziato che ha visto il sostegno di tutti i leader, Russia compresa”. Parla frettolosamente perché la attende l’ultimo bilaterale dell’evento, quello con il presidente cinese Xi-Jinping.

“Al centro del summit – spiega la premier – c’erano questioni come energia, crisi alimentare, sanitaria, digitalizzazione. Siamo stati presenti in tutti i temi. Sulla crisi energetica abbiamo sottolineato che ciò che stiamo vivendo oggi viene da lontano. Non è figlia della guerra in Ucraina, ne è stata acuita”. Sulla salute invece Meloni ha annunciato lo stanziamento di ulteriori 150 milioni al Global Fund, che ora arriva a 1 miliardo e mezzo. “Abbiamo acceso i riflettori sulla pandemia – aggiunge – che ci ha avvicinati. Piano piano ne stiamo uscendo, ma dall’altro lato si tiene aperta l’ipotesi che le pandemie possano ripresentarsi. Materia di interesse al G20 è stato anche il tema del rapporto tra diritto alla salute e libertà dei cittadini”. Meloni ha rivendicato la solidità del suo governo come fattore che le ha permesso di accreditarsi come interlocutore credibile agli occhi degli altri Paesi: “L’attuale governo può fare la differenza, gli ultimi governi hanno avuto un orizzonte corto, una maggioranza troppo variegata, è difficile avere una visione in questi casi. Erano governi abituati a rincorrere l’emergenza. Questo governo ragiona di strategie”.

Con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è discusso di immigrazione: “Quello che è accaduto in questi giorni dimostra come le soluzioni fin qui individuate non sono le migliori. Abbiamo ragionato di come organizzare riunioni nelle quali mettere le varie soluzioni sul tavolo. È una materia sulla quale è molto meglio collaborare che discutere”. In ultimo l’attacco missilistico in Polonia: “Abbiamo manifestato apprensione e solidarietà, ho sentito stamattina molto presto il primo ministro polacco. Abbiamo chiesto informazioni, ci siamo riuniti con gli alleati per valutare la situazione. La posizione che ne è scaturita è molto chiara e condivisa. Vedremo gli sviluppi, l’ipotesi che sulla Polonia sia caduto forse un missile non russo ma dell’antiaerea ucraina cambia di molto poco la sostanza. La Russia sta sistematicamente distruggendo le infrastrutture civili ucraine in violazione delle norme internazionali. Il rischio di colpire la Polonia i russi lo conoscono bene e hanno valutato di volerlo correre. La responsabilità è tutta russa, fosse anche stato un missile dell’antiaerea ucraina”.

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