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Biden: “L’esplosione in Polonia è stata causata da un missile ucraino”. Mosca: “Positiva reazione Usa”

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Biden: “L’esplosione in Polonia è stata causata da un missile ucraino”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto al G7 e ai partner della Nato che l’esplosione missilistica in Polonia è stata causata da un missile di difesa aerea ucraino. Nel frattempo, l’Ucraina torna a chiedere l’imposizione di una “no fly zone” sul territorio del Paese dopo l’esplosione di due missili in territorio polacco. “Chiedevamo di chiudere i cieli perché non ha confini. Non per missili fuori controllo. Non per la minaccia che questi provocano per i vicini dell’Ue e della Nato. È una realtà che avevamo denunciato”, ha scritto il ministro della Difesa, Oleksii Resnikov.

Il Cremlino ha sottolineato positivamente quella che ha definito “la reazione misurata” degli Usa alle notizie sulla caduta di missili in Polonia, un atteggiamento “in contrasto con le dichiarazioni” di altri Paesi. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

“Ho appreso con dolore con preoccupazione la notizia di un nuovo e ancor più forte attacco missilistico sull’Ucraina che ha causato morti e danni a molte infrastrutture civili. Preghiamo affinché il Signore converta i cuori di chi ancora punta sulla guerra e faccia prevalere per la martoriata Ucraina il desiderio di pace, per evitare ogni escalation e aprire la strada al cessate il fuoco e al dialogo”, ha affermato papa Francesco al termine dell’udienza generale.

Nella giornata di ieri, mentre i leader del mondo sono riuniti al G20 di Bali, nuovi bombardamenti sull’Ucraina con esplosioni in almeno 11 delle 28 regioni del Paese: colpite le infrastrutture della capitale, di Leopoli, Zhytomyr, Kharkiv, dove sono numerosi i cittadini rimasti senza energia elettrica. In tarda serata il presidente ucraino ha assicurato che «la fornitura a 8 milioni di consumatori è già stata ripristinata. Ingegneri energetici e riparatori lavoreranno tutta la notte».

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