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Ai tifosi iraniani è stato chiesto di sostituire i cori da stadio con canti religiosi in una partit

La partita di qualificazione ai mondiali contro la Corea del Sud cade durante le celebrazioni di una importante ricorrenza religiosa sciita

Di TPI
Pubblicato il 11 Ott. 2016 alle 13:38 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:02
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Immagine di copertina

Le autorità religiose iraniane hanno chiesto ai tifosi che assisteranno alla partita di qualificazione per i mondiali in calendario martedì 11 ottobre a Teheran contro la Corea del Sud, di sostituire i cori da tifo con canti religiosi, perché la sfida cade in un giorno sacro per gli sciiti.

Nello stadio Azadi sventoleranno solo bandiere nere e alcuni spalti saranno riservati esclusivamente ai fedeli in preghiera. I tifosi sudcoreani indosseranno fasce nere in segno in lutto per rispetto.

La partita, infatti, cade nel primo giorno dell’Ashura, le celebrazioni per ricordare il martirio del nipote di Maometto, Hussein, una delle ricorrenze più sacre per gli sciiti, in cui folle di penitenti vestiti in nero pregano marciando e alcuni si flagellano a sangue.

Alcuni imam nei giorni precedenti avevano sostenuto che sarebbe stato meglio non scendere in campo e perdere a tavolino, ma è stato deciso che la preghiera avrà ugualmente luogo nello stadio da 100mila posti di Teheran.

Anche le televisioni e le radio potranno trasmettere esclusivamente musica religiosa, mentre cinema, teatri, uffici governativi e negozi rimarranno chiusi per due giorni.

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