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India, sedicenne viene violentata e resta incinta del suo stupratore: il padre e il fratello la uccidono per la “vergogna”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 7 Ott. 2020 alle 12:54
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Immagine di copertina

India, ragazza di 16 anni resta incinta del suo stupratore: il padre la uccide per la “vergogna”

Orrendo delitto in India dove una ragazza di 16 anni, violentata e rimasta incinta del suo stupratore, è stata uccisa dal padre e dal fratello perché aveva causato “vergogna” alla loro famiglia. La vicenda risale al 23 settembre scorso quando la sedicenne, della quale non sono state rese note le generalità, è scomparsa da un villaggio nei pressi di Shahjahanpur, nel nord dell’India. Alcuni giorni dopo, il cadavere della ragazza, decapitato, è stato ritrovato in un fiume. Quando la polizia ha affrontato il padre della vittima, l’uomo ha confessato l’omicidio.

Secondo quanto ricostruito dal Times of India, la sedicenne, diversi mesi fa, era rimasta da sola con un parente, lontana dai suoi genitori. Questi l’avrebbe violentata, mettendola incinta. La ragazza inizialmente avrebbe nascosto la sua gravidanza, ma poi sarebbe stata costretta a confessare ciò che le era accaduto. A quel punto il padre, con la complicità del figlio maschio, il fratello della ragazza, avrebbe iniziato a picchiare la giovane per poi strangolarla. Una volta morta, i due avrebbero decapitato il cadavere e gettato il corpo in un fiume. “Il padre ha confessato di aver ucciso la figlia perché era incinta” hanno dichiarato fonti della polizia al quotidiano indiano.

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