Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’energia rinnovabile negli Stati Uniti dagli anni Cinquanta a oggi

Immagine di copertina

Un tempo l'energia idroelettrica soddisfava una buona parte del fabbisogno energetico americano, oggi non è più così

La quota di energia elettrica generata da fonti rinnovabili negli Stati Uniti era maggiore negli anni Cinquanta che oggi.

(qui sotto la quota di energia elettrica generata da fonti rinnovabili dagli anni ’50 a oggi)

Intuitivamente, questa rivelazione lascia perplessi, considerando che a metà del ventesimo secolo l’America era una potenza industriale in espansione e l’industria non doveva sottostare ad alcuna regolamentazione ambientale, né utilizzava energia solare o eolica.

Ma in quell’epoca la domanda energetica era minore di adesso e l’energia idroelettrica – generata dai mega-progetti realizzati negli anni Trenta – poteva soddisfarne una buona fetta.

Negli anni Cinquanta, circa un terzo di tutta l’energia generata negli Stati Uniti era idroelettrica. Oggi, si genera più energia idroelettrica di allora ma, la domanda di gran lunga più estesa, fa sì che ci sia la necessità di generare altra energia da fonti non rinnovabili come l’energia nucleare e il gas naturale.

(qui sotto le quote di produzione di energia elettrica di ciascuna fonte nel 1950 e nel 2014)

Costruire mega-dighe appare oggi più complicato di quanto non lo fosse negli anni Trenta, sia per una questione di costi, sia per il fatto che è ormai inaccettabile l’idea di spostare intere comunità per far posto a un progetto simile.

Se, da un lato, gli americani usano meno petrolio e carbone per generare elettricità rispetto al passato e l’energia eolica si sta facendo strada, dall’altro sono ancora dipendenti dai combustibili fossili mentre l’energia solare è contemplata a malapena.

In termini percentuali, se consideriamo l’intero fabbisogno energico, non solo quello elettrico, nel 1950 l’8,6 per cento era generato da fonti rinnovabili. Nel 2014, la quota sale di 1,2 punti percentuali. Grandi progressi insomma, in “soli” 64 anni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan