Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:27
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Shahid Khaqan Abbasi è il nuovo primo ministro del Pakistan

Immagine di copertina

La nomina segue le dimissioni dell'ex premier Nawaz Sharif che il 28 luglio era stato condannato all'interdizione dai pubblici uffici da parte della Corte Suprema per lo scandalo dei Panama Papers

L’ex ministro per il petrolio Shahid Khaqan Abbasi è stato eletto nuovo primo ministro del Pakistan dal parlamento di Islamabad.

La nuova guida del paese asiatico, nato nel 1958, ha studiato all’Università della California e poi alla George Washington University dove si è laureato in ingegneria elettronica.

Abbasi ha così lavorato prima negli Stati Uniti e poi in Arabia Saudita e, alla fine degli anni Novanta, ha guidato la Pakistan International Airlines, la compagnia di bandiera di Islamabad, prima di fondare una sua compagnia aerea, la Airblue Limited.

Successivamente ha occupato due volte la poltrona di ministro nel governo pakistano, prima assumendo le deleghe al commercio e quindi quelle per il petrolio.

Abbasi è stato eletto dall’Assemblea nazionale con 221 su 342 voti. Il suo partito, la Lega nazionale musulmana, detiene infatti una solida maggioranza parlamentare dalle elezioni del 2013.

Alla fine delle votazioni, i deputati pakistani hanno invocato il nome del predecessore di Abbasi, in segno di protesta per la condanna che ne ha portato alle dimissioni.

La nomina di Abbasi segue infatti la cacciata dell’ex premier Nawaz Sharif che il 28 luglio era stato condannato all’interdizione dai pubblici uffici da parte della Corte Suprema del paese, a causa di uno scandalo legato ai Panama Papers.

Il caso era iniziato con le rivelazioni su compagnie e conti offshore di personaggi politici di tutto il mondo, inclusa la famiglia di Sharif.

Nei documenti rivelati da un’inchiesta giornalistica internazionale non viene mai nominato direttamente il nome dell’ex premier, ma sono presenti i nomi e i rapporti dei suoi figli con alcune aziende del paese impegnate a trasferire fondi all’estero.

In particolare, destò scandalo nell’opinione pubblica pakistana l’acquisto di alcune proprietà immobiliari nel Regno Unito, inclusi quattro appartamenti di lusso a Londra.

L’opposizione aveva accusato l’ex premier e tutta la sua famiglia di maneggiare denaro frutto di evasione fiscale e ne aveva chiesto le dimissioni, ma Sharif si era sempre rifiutato di lasciare il governo.

– LEGGI ANCHEIl primo ministro del Pakistan si è dimesso

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, il regime smentisce Donald Trump: “Non abbiamo sospeso 800 esecuzioni”
Esteri / Le Americhe di Trump: dopo il Venezuela, toccherà a Cuba?
Esteri / Chi ha liberato Alberto Trentini
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, il regime smentisce Donald Trump: “Non abbiamo sospeso 800 esecuzioni”
Esteri / Le Americhe di Trump: dopo il Venezuela, toccherà a Cuba?
Esteri / Chi ha liberato Alberto Trentini
Esteri / Il regime venezuelano di Donald: cosa vuole fare Trump col petrolio di Caracas
Esteri / L’ultima partita dell’Ayatollah: così le proteste in Iran possono cambiare il Medio Oriente
Esteri / L’isola del tesoro nel mirino di Trump: ecco perché la Groenlandia è così importante per gli Usa
Esteri / Lo storico Ilan Pappé a TPI: “Il destino di Israele è segnato”
Esteri / Il mondo è in fiamme: siamo entrati in un nuovo ordine globale
Esteri / Esclusivo TPI: “Questa in Iran non è più una protesta ma una rivoluzione”
Esteri / Propaganda digitale: l’ombra di Israele dietro le proteste in Iran