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Coronavirus, l’Oms: “È una pandemia, preoccupati da livelli allarmanti di inazione”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 11 Mar. 2020 alle 17:46 Aggiornato il 11 Mar. 2020 alle 21:10
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Coronavirus, l’Oms: “È una pandemia, preoccupati da livelli allarmanti di inazione”

Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il Coronavirus ormai è una “pandemia”. Ad annunciarlo è stato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Abbiamo valutato che il Covid-19 può essere caratterizzato come una pandemia”, ha riferito Ghebreyesus da Ginevra, sottolineando che non si è mai vista “una pandemia scatenata da un coronavirus, non si è mai vista una pandemia che può essere controllata allo stesso tempo”.

L’Oms si è detta “profondamente preoccupata sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione” contro il coronavirus, divenuto una pandemia. “Siamo grati per le misure adottate in Iran, Italia e Corea del Sud per rallentare il virus e controllare le epidemia di coronavirus”, ha sottolineato il direttore dell’Oms. “Sappiamo che queste misure stanno mettendo a dura prova le società e le economie, proprio come hanno fatto in Cina”, ha aggiunto, ricordando gli appelli quotidiani ai Paesi affinché adottino “provvedimenti urgenti e aggressivi”.

Lo scorso 9 marzo il direttore generale dell’Oms aveva parlato di una “minaccia pandemia molto reale” legata al Covid-19. “Ora che il coronavirus ha un piede in così tanti Paesi, la minaccia di una pandemia è diventata molto reale. Ma sarebbe la prima pandemia nella storia che potrebbe essere controllata. La linea di fondo è: non siamo in balia di questo virus”, aveva detto in quell’occasione Ghebreyesus.

“Pandemia non è una parola da usare con leggerezza o negligenza. È una parola che, se usata in modo improprio, può causare paura irragionevole o accettazione ingiustificata che la lotta è finita, portando a sofferenze e morte inutili”, ha spiegato Ghebreyesus. “Descrivere la situazione come una pandemia non cambia la valutazione dell’Oms sulla minaccia rappresentata da questo coronavirus. Non cambia ciò che l’Oms sta facendo e non cambia ciò che i Paesi dovrebbero fare”, ha aggiunto.

“Ottantuno Paesi non hanno casi di Covid-19 e 57 hanno registrato 10 casi o meno. Possiamo dirlo piuttosto ad alta voce, chiaramente e spesso: tutti i Paesi possono ancora cambiare il corso di questa pandemia”, ha aggiunto. “Persino i Paesi con una trasmissione comunitaria o vasti cluster possono cambiare il corso degli eventi su questo coronavirus. Diversi Paesi hanno dimostrato che questo virus può essere soppresso e controllato”.

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