Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’inviato delle Nazioni Unite in Libia ha accettato un lavoro dagli Emirati Arabi Uniti

Immagine di copertina

Bernardino León avrebbe contrattato la sua assunzione mentre era ancora un mediatore dell'Onu. Gli Emirati sono sostenitori di uno dei fronti della guerra civile

L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia Bernardino León ha accettato un lavoro da più di mille euro al giorno offertogli dagli Emirati Arabi Uniti, Paese che supporta finanziariamente una delle fazioni coinvolte nella guerra civile che lui stesso avrebbe dovuto portare a termine.

Il quotidiano britannico The Guardian ha rivelato che León avrebbe passato l’estate a negoziare con il Paese.

Gli Emirati avevano annunciato mercoledì 4 novembre la nomina di Bernardino León a direttore generale di un centro di ricerca sostenuto dal governo e fondato nel 2014 per promuovere la politica estera e le relazioni strategiche del Paese, e per addestrare i suoi diplomatici.

La prima offerta degli Emirati Arabi Uniti sarebbe stata fatta nel giugno del 2015, quando León era ancora un inviato delle Nazioni Unite in Libia con l’obiettivo di mediare nelle relazioni tra i due protagonisti del conflitto.

Gli Emirati Arabi Uniti sono forti sostenitori del governo di Tobruk, una delle parti coinvolte nella guerra civile in Libia.

Il Guardian mette in evidenza che l’aver accettato l’offerta degli Emirati potrebbe aver minato l’imparzialità che un mediatore delle Nazioni Unite dovrebbe avere.

Diversi analisti ritengono che gli Emirati Arabi Uniti insieme all’Egitto nel sostenere il governo di Tobruk starebbero utilizzando la Libia come terreno di scontro indiretto nei confronti di Turchia e Qatar.

León continua a sostenere che gli accordi di giugno non erano nulla di ufficiale e che la sua imparzialità non è mai stata intaccata.

Il successore di Bernardino León per il ruolo di emissario speciale delle Nazioni Unite in Libia sarà un diplomatico tedesco, Martin Kobler.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica