Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 12:44
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

L’inviato delle Nazioni Unite in Libia ha accettato un lavoro dagli Emirati Arabi Uniti

Immagine di copertina

Bernardino León avrebbe contrattato la sua assunzione mentre era ancora un mediatore dell'Onu. Gli Emirati sono sostenitori di uno dei fronti della guerra civile

L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia Bernardino León ha accettato un lavoro da più di mille euro al giorno offertogli dagli Emirati Arabi Uniti, Paese che supporta finanziariamente una delle fazioni coinvolte nella guerra civile che lui stesso avrebbe dovuto portare a termine.

Il quotidiano britannico The Guardian ha rivelato che León avrebbe passato l’estate a negoziare con il Paese.

Gli Emirati avevano annunciato mercoledì 4 novembre la nomina di Bernardino León a direttore generale di un centro di ricerca sostenuto dal governo e fondato nel 2014 per promuovere la politica estera e le relazioni strategiche del Paese, e per addestrare i suoi diplomatici.

La prima offerta degli Emirati Arabi Uniti sarebbe stata fatta nel giugno del 2015, quando León era ancora un inviato delle Nazioni Unite in Libia con l’obiettivo di mediare nelle relazioni tra i due protagonisti del conflitto.

Gli Emirati Arabi Uniti sono forti sostenitori del governo di Tobruk, una delle parti coinvolte nella guerra civile in Libia.

Il Guardian mette in evidenza che l’aver accettato l’offerta degli Emirati potrebbe aver minato l’imparzialità che un mediatore delle Nazioni Unite dovrebbe avere.

Diversi analisti ritengono che gli Emirati Arabi Uniti insieme all’Egitto nel sostenere il governo di Tobruk starebbero utilizzando la Libia come terreno di scontro indiretto nei confronti di Turchia e Qatar.

León continua a sostenere che gli accordi di giugno non erano nulla di ufficiale e che la sua imparzialità non è mai stata intaccata.

Il successore di Bernardino León per il ruolo di emissario speciale delle Nazioni Unite in Libia sarà un diplomatico tedesco, Martin Kobler.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Canada, Trudeau perde la scommessa delle elezioni anticipate: liberali al governo senza maggioranza
Esteri / India, sequestrate tre tonnellate di eroina proveniente dall’Afghanistan
Ti potrebbe interessare
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Canada, Trudeau perde la scommessa delle elezioni anticipate: liberali al governo senza maggioranza
Esteri / India, sequestrate tre tonnellate di eroina proveniente dall’Afghanistan
Esteri / Usa: marito e moglie No vax muoiono di Covid, dicevano che il vaccino è “un attacco ai diritti umani”
Esteri / Usa, il video shock degli agenti che frustano migranti al confine con il Messico
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Esteri / Vince il partito di Putin. Timori su possibili brogli
Esteri / Usa, crisi al confine con il Messico: più di 10mila migranti sotto a un ponte in Texas
Esteri / Il Parlamento Ue vuole una legge per contrastare i femminicidi: “È violenza di genere”
Esteri / Papa Francesco: “No vax anche tra i cardinali. Uno è ricoverato. Sì alle unioni civili per gli omosessuali”