Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’attentatore di Amburgo è un ex rifugiato a cui fu negato l’asilo

Immagine di copertina
Credit: Reuters

Ahmad A. secondo i media tedeschi aveva fatto domanda di asilo in diversi paesi europei ma era stato respinto

Il 26enne che ha accoltellato alcune persone in un supermercato di Amburgo, uccidendo un uomo di 50 anni, è nato negli Emirati Arabi Uniti.

L’uomo è un richiedente asilo che aveva già fatto domanda come rifugiato in Norvegia, in Svezia e in Spagna.

L’asilo gli era stato rifiutato in tutti e tre questi paesi, esattamente come in Germania, paese da cui non era stato rimpatriato in quanto sprovvisto di documenti.

“Quello che mi fa arrabbiare è che il responsabile è una persona che ha chiesto protezione in Germania e che ha rivolto il suo odio contro di noi”, ha detto alla stampa Olaf Scholz, sindaco di Amburgo.

“Questi criminali vogliono avvelenare di paura la nostra società, ma non ci riusciranno”.

Secondo le autorità, l’uomo, nella giornata di venerdì 28 luglio è entrato in un supermercato tra Fuhlsbüttler Strasse e Hermann Kauffmann Strasse, nel nord della città, aggredendo un uomo di 50 anni con un coltello di 20 centimentri.

La vittima è morta sul colpo così il 26enne ha aggredito altri due clienti del negozio urlando “Allahu Akbar”, letteralmente “Dio è grande” in arabo.

L’uomo è poi uscito in strada ferendo altri quattro passanti, finché, inseguito da alcuni cittadini, non è stato fermato e malmenato con alcune sedie e finalmente arrestato dalla polizia.

“Era considerato un caso sospetto ed era noto come islamista ma non come jihadista”, ha dichiarato alla stampa il responsabile dell’Interno della città stato di Amburgo, Andy Grote.

Il ministro Grote ha poi sottolineato l’instabilità psicologica del soggetto. “Al momento è impossibile stabilire quale sia stato l’elemento scatenante tra le motivazioni religiose e l’instabilità psicologica” ha aggiunto.

Il soggetto era noto alle forze di sicurezza tedesche ed era stato segnalato da un conoscente che ne aveva notato il mutamento nelle abitudini e un rinnovato quanto insolito rigore religioso.

Il 26enne alloggiava dal 2015 in un centro per richiedenti asilo ad Amburgo, luogo perquisito nella notte dalle forze speciali tedesche.

“Se abbiamo trovato qualcosa al momento non possiamo dirlo”, ha detto un portavoce della polizia locale al quotidiano tedesco Bild.

LEGGI ANCHE: Un uomo ha accoltellato alcune persone in un supermercato ad Amburgo

Ti potrebbe interessare
Esteri / “La nostra odissea per tornare a casa, passando per Riad e la Croazia”: il racconto di alcuni italiani che vivono in Qatar
Esteri / Alcuni tra gli esperti nel settore dell’I.A. stanno scappando. E dicono che il mondo è in pericolo
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Ti potrebbe interessare
Esteri / “La nostra odissea per tornare a casa, passando per Riad e la Croazia”: il racconto di alcuni italiani che vivono in Qatar
Esteri / Alcuni tra gli esperti nel settore dell’I.A. stanno scappando. E dicono che il mondo è in pericolo
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Esteri / L’assedio del Petrolio e il grande gioco dietro la guerra degli Usa e di Israele all’Iran
Esteri / Dazi amari (parte II): che fine hanno fatto le tariffe doganali imposte negli Usa da Donald Trump
Esteri / Dove può arrivare la guerra in Medio Oriente?
Esteri / Ecco come i soldi degli abbonamenti a ChatGPT stanno finanziando le pratiche autoritarie di Trump
Esteri / Nuovo video social della Casa Bianca: la guerra all’Iran diventa un trailer coi film di Hollywood
Esteri / Continuano i raid Usa e dell’Idf: oltre 1.300 vittime in Iran, più di 200 in Libano. Attacchi da Teheran su Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati. Razzi di Hezbollah su Israele. Il presidente iraniano Pezeshkian: “Avviate iniziative di mediazione". Trump chiede "resa incondizionata" e apre a leadership religiosa, anche se non democratica. "Coordinamento militare e diplomatico” tra Italia, Gb, Germania e Francia
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale