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Iran, 22enne viene aggredita con un’ascia dal padre perché rientrata troppo tardi a casa: morta dissanguata

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 17 Giu. 2020 alle 14:33 Aggiornato il 17 Giu. 2020 alle 21:15
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Immagine di copertina

22enne aggredita con un’ascia dal padre perché rientrata tardi a casa: morta dissanguata

Una 22enne è morta dissanguata dopo essere stata aggredita dal padre con un’ascia perché rientrata troppo tardi a casa. L’orrendo crimine è avvenuto lo scorso 15 giugno nel villaggio di Ekhtiar Abad, nell’Iran centro-meridionale. Secondo quanto ricostruito, Reyhaneh Ameri, questo il nome della vittima, è rincasata verso le 23 e 30. Subito dopo ha avuto una lite con il padre, che l’ha aggredita con un’ascia ferendola a morte. Non solo l’uomo non ha soccorso la figlia, ma ha lasciato che questa morisse dissanguata. Il giorno seguente, infatti, la sorella della vittima si è recata a casa dei suoi genitori, notando immediatamente che la stanza di Reyhaneh era chiusa. Dopo aver bussato più volte, senza ottenere risposta, la ragazza ha chiesto alla madre di aprire la porta della camera. Qui, le due hanno notato gli abiti della 22enne sparsi sul pavimento, dove vi era un’enorme pozza di sangue.

Le due così hanno avvisato immediatamente le forze dell’ordine, che, poco dopo, hanno rintracciato il cadavere della ragazza grazie al suo cellulare, che si trovava accanto al suo cadavere. Secondo quanto ricostruito, dopo l’aggressione, il padre ha portato la giovane, ancora viva, in un campo nei pressi del villaggio dove poi la 22enne è morta dissanguata. Il genitore è stato arrestato poco dopo: a incastrarlo le macchie di sangue appartenenti alla vittima ritrovate nel bagagliaio e sui sedili della sua auto. Già nel 2017 l’uomo aveva tentato di uccidere la figlia picchiandola con un bastone e il peggio era stato evitato solo grazie al tempestivo intervento dell’altra figlia.

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