Reddito di cittadinanza news: le ultime notizie di oggi 17 agosto 2019

Tutte le ultime notizie sul sussidio targato M5s

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 17 Ago. 2019 alle 08:07 Aggiornato il 17 Ago. 2019 alle 08:33
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Immagine di copertina

Reddito di cittadinanza news: tutte le ultime notizie di oggi 17 agosto 2019

In questo articolo tutte le ultimissime news di oggi, sabato 17 agosto 2019, sul Reddito di cittadinanza. Dal 6 marzo 2019 è possibile fare richiesta per il sussidio fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle introdotto dal decreto 4/2019 insieme alla riforma delle pensioni Quota 100. Ecco le ultime notizie:

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Cosa succede al Rdc se il governo cade

È tra le ricerche più cliccate su Google: cosa succede al reddito di cittadinanza se il governo cade?  La risposta alla domanda “che succede al reddito di cittadinanza se cade il governo?” è contenuta nel testo del decreto stesso, già all’articolo 1. “È istituito, a decorrere dal mese di aprile 2019, il Reddito di cittadinanza”.

Cosa succede al Reddito di cittadinanza se il governo cade

I numeri

Gli ultimi numeri diffusi dall’Inps parlano di 1.491.935 domande di reddito di cittadinanza presentate al 31 luglio; 922.487 sono state accolte, quasi 400mila respinte e circa 170mila in evidenza per ulteriore attività istruttoria.

La percentuale di domande respinte è attualmente al 26,8 per cento. Ad oggi vi sono state 1.025 rinunce, mentre circa 32mila nuclei sono decaduti dal beneficio.

I controlli preventivi li fa l’Inps

Ma come funzionano, o dovrebbero funzionare, i controlli sui nuclei percettori del reddito di cittadinanza? Il meccanismo è piuttosto complesso e chiama in causa diversi attori, l’agenzia delle Entrate, l’Ispettorato nazionale del lavoro, la guardia di Finanza e le altre autorità di controllo.

La guardia di Finanza, per esempio, sempre secondo quanto dichiarato da Inps, ha a disposizione 600mila beneficiari di reddito di cittadinanza; e di questi esaminerà i profili di rischio.

In base al “decretone” le verifiche preventive in ordine alla sussistenza dei requisiti necessari per poter presentare domanda di accesso al Rdc sono effettuate dall’Inps cui la domanda è diretta. A ribadirlo è una recente circolare dell’Inl (l’Ispettorato nazionale del lavoro). Il beneficiario della misura è il nucleo familiare, al quale, quindi, sono riferiti i requisiti reddituali e patrimoniali utili per la concessione del Rdc.

Il sussidio, poi, sempre in base alle norme, non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti del nucleo familiare, fermi restando i requisiti reddituali e patrimoniali previsti (c’è infatti l’obbligo di comunicare le variazioni inerenti la situazione occupazionale e patrimoniale del nucleo familiare o le modifiche nella sua composizione).

Lotta al nero

Toccano invece all’Ispettorato nazionale del lavoro le attività di controllo successive alla concessione del Rdc, con particolare riferimento all’accertamento dello svolgimento di prestazioni di lavoro “in nero” da parte dei soggetti appartenenti ad un nucleo familiare beneficiario del sussidio.

La circolare di fine luglio dell’Inl si sofferma in particolare sull’omessa comunicazione delle variazioni di reddito e patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari. Per questa fattispecie, che si verifica dopo la concessione del beneficio, la legge prevede la reclusione da uno a tre anni.

Affinché si configuri questo reato, scrive l’Inl, “non rileva lo svolgimento in sé di un’attività lavorativa che risulta compatibile, in termini generali, con la fruizione del Rdc quanto, piuttosto, l’omessa comunicazione del reddito percepito che avrebbe potuto comportare, ove correttamente comunicato, la riduzione o addirittura il venir meno del beneficio. Nell’ambito delle verifiche di competenza dell’Inl, il personale ispettivo potrà pertanto rilevare la commissione del reato con riguardo alla sola ipotesi dell’omessa comunicazione delle “variazioni del reddito (…)” che, verosimilmente, può realizzarsi con maggior frequenza nei casi di prestazioni di lavoro “nero” o “grigio””.

Quando arriva il pagamento di agosto

Non esiste un calendario ufficiale dei pagamenti del reddito di cittadinanza ma, finora, da aprile a luglio 2019, i soldi del sussidio sono stati liquidati sulle card tra il 26 e il 28 di ogni mese (tranne in specifici casi dovuti a ritardi nella lavorazione della domanda). Come precisato dall’account Facebook di Inps per la Famiglia, le disposizioni di pagamento da parte dell’istituto di previdenza partono verso la fine di ogni mese, tra il 24 e il 30.

Anche per agosto 2019, quindi, ci si aspetta che l’accredito arriverà dal giorno 27.

Chi invierà la propria domanda nel corso di questo mese, quindi a partire dal 6 agosto e fino al 31, riceverà l’esito da parte dell’Inps a partire dal 15 settembre e il pagamento del sussidio intorno al 27 settembre 2019.

Reddito di cittadinanza, le cose da sapere

In questo articolo abbiamo spiegato le regole della carta e quali sono gli acquisti consentiti e quelli vietati.

In questo articolo, invece, abbiamo spiegato in che modo è possibile visualizzare il saldo della RdC Card: ricordiamo che i soldi del sussidio devono essere spesi entro entro il mese successivo a quello di erogazione o l’importo subirà una decurtazione del 20 per cento.

Tutte le notizie del reddito di cittadinanza di ieri, 16 agosto 2019

Per tutti i dettagli sui requisiti, come anche sulla card, i pagamenti e le modalità per presentare domanda, qui di seguito una serie di link utili:

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