Temù (Brescia), bufera sul sindaco Pasina: nel suo albergo busto di Mussolini e cimeli fascisti

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 21 Lug. 2020 alle 14:44 Aggiornato il 21 Lug. 2020 alle 14:48
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Immagine di copertina
I cimeli fascisti esposti nell'albergo. Credits: Giornale di Brescia

Temù, nell’albergo del sindaco Pasina il busto di Mussolini e cimeli fascisti

E’ polemica sul sindaco di Temù, una cittadina della Val Camonica in provincia di Brescia: il primo cittadino, Giuseppe Pasina, è tra i proprietari di un albergo finito nella bufera perché espone una serie di cimeli fascisti e anche un busto di Benito Mussolini. All’interno della struttura, che si chiama hotel Avio, sono presenti infatti bottiglie di “vino nero per i camerati”, busti e fotografie del Duce, immagini del ventennio. Non manca neanche il cartello all’ingresso con la scritta “molti nemici molto onore”. A denunciare il fatto è stata l’Anpi di Valle Camonica e Valsaviore, che parla di apologia di fascismo da parte di un pubblico ufficiale che è anche proprietario-gestore di una struttura dove vengono esposti al pubblico cimeli inneggianti al fascismo.

“Stupisce e inquieta – ha dichiarato in una nota l’Anpi – che un esercizio pubblico e un sindaco della Valle Camonica, terra di Resistenza e di sacrificio, non esitino a proporre come modelli agli avventori, ai turisti e ai concittadini personaggi e vicende della storia italiana che hanno significato oppressione, lutti e distruzioni. Auspichiamo che i titolari dell’albergo rimuovano spontaneamente la tronfia e macabra esposizione e che il sindaco di Temù, in quanto ufficiale di governo, adotti provvedimenti opportuni a far cessare l’apologia di fascismo”.

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