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Ivrea, tabaccaio uccide ladro: è indagato per eccesso di legittima difesa. Salvini: “Totale solidarietà”

Di Donato De Sena
Pubblicato il 7 Giu. 2019 alle 08:53 Aggiornato il 7 Giu. 2019 alle 15:42
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Immagine di copertina
(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / TINO ROMANO)

Tabaccaio uccide ladro | Ivrea | Pavone Canavese | Indagato per eccesso di legittima difesa | Cosa è successo

TABACCAIO UCCIDE LADRO IVREA – Un tabaccaio spara e uccide un ladro disarmato. È accaduto la notte scorsa, tra giovedì 6 e venerdì 7 giugno 2019, nel territorio del piccolo comune di Pavone Canavese, vicino Ivrea, in provincia di Torino. L’omicidio è avvenuto dopo una sparatoria. L’uomo che ha sparato armato di pistola, Marcellino Iachi Bonvin, detto Franco, 67 anni, risulta ora indagato per eccesso di legittima difesa. La vittima, un moldavo, aveva 24 anni. Stava tentando di entrare nella tabaccheria di via Torino con due complici, che si sono poi dati alla fuga. Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso “totale solidarietà” al tabaccaio.

Ladro ucciso tabaccaio | Cosa è successo

A Pavone Canavese, centro di poco più di tremila abitanti alle porte del quartiere San Bernardo di Ivrea, si è verificato un tentato furto con sparatoria.  In via Torino tre persone hanno tentato l’assalto ad una tabaccheria e il titolare, che abita sopra il locale, dopo aver sentito rumori è uscito armato, con una pistola, e ha ucciso uno dei malviventi.

La sparatoria è avvenuta nel cuore della notte, poco dopo le ore 3. Sarebbero stati esplosi almeno sette colpi di pistola. La vittima è un ragazzo originario della Moldavia incensurato. I due complici del ladro 24enne sono riusciti a scappare. A quel punto sono partite le indagini della Polizia di Stato.

Ladro ucciso Ivrea | Tabaccaio indagato per eccesso di legittima difesa

Il tabaccaio in mattinata è stato chiamato in Procura ad Ivrea e quindi indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Secondo una prima ricostruzione della polizia, l’uomo ha sentito rumori ed è sceso armato. Di fronte ai tre uomini muniti di palanchino, ha fatto fuoco dalla soglia della tabaccheria colpendo al petto la vittima. Il 24enne moldavo ucciso era incappucciato, come i complici che sono fuggiti, e aveva un palanchino.

Marcellino Iachi Bonvin in Procura si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 67enne, assistito dall’avvocato Sara Rore Lazzaro, è comparso davanti al pubblico ministero Giuseppe Drammis e al procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, che si è poi recato nella tabaccheria di via Torino per un sopralluogo.

Tabaccaio uccide ladro | La nuova legge sulla legittima difesa

Il caso del ladro ucciso a Pavone Canavese è destinato a far discutere in un periodo in cui il tema della legittima difesa, uno dei cavalli di battaglia della Lega e di Matteo Salvini, è finito al centro del dibattito politico. Una nuova legge approvata in via definitiva in Parlamento lo scorso maggio ha stabilito che la difesa è sempre legittima ma resta il principio di proporzionalità.  In base alle nuove norme la legittima difesa scatta anche senza l’effettiva minaccia di un’arma e viene riconosciuta anche se ci si trova in uno stato di “grave turbamento”.

Poco dopo la notizia del ladro ucciso dal tabaccaio a Ivrea si era parlato di una valutazione in atto sull’applicabilità della nuova legge. Poi è arrivata la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa. La vicenda di Ivrea potrebbe diventare uno dei primi casi di specie dopo l’entrata in vigore della nuova legge.

Più nel dettaglio, secondo la legge entrata in vigore due mesi fa, non si mette in discussione la reazione di chi difende se stesso, altri o i propri beni usando un’arma detenuta legittimamente, o un altro mezzo simile, riconoscendo che la sua reazione è “giustificata” e non eccessiva. Di conseguenza non si può essere puniti e non si è punibili nemmeno se si è profondamente turbati dal pericolo che si è trovato di fronte. Sono aspetti normativi, questi, che sembrano andare a favore del tabaccaio.

Se assolto penalmente, Iachi Bonvin non sarebbe neppure obbligato a risarcire civilmente i familiari del presunto ladro: la legge stabilisce che non c’è responsabilità di chi ha agito in condizioni di legittima difesa.

Tabaccaio uccide ladro | Salvini: “Totale solidarietà”

Non è tardato ad arrivare un commento di Salvini alla vicenda. “Totale solidarietà al tabaccaio, che spero possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti”, ha dichiarato il vicepremier e ministro dell’Interno parlando a Firenze.

“Attendendo rispettosamente – ha continuato il leader della Lega – le comunicazioni della procura di Ivrea, quello che so è che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un’arma, che è stato vittima di 5, 6, 7, 8 precedenti furti e rapine, che stanotte si è svegliato, si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato. Purtroppo qualcuno è morto: però se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto, oggi staremmo parlando di altro”.

Tabaccaio uccide ladro | Meloni: “Difesa sempre legittima”

Sulla stessa linea di Salvini anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “A Ivrea (Torino) un tabaccaio spara e neutralizza un rapinatore che tenta di derubarlo, insieme a due complici poi fuggiti. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima: noi stiamo col tabaccaio”, ha scritto su Twitter la leader di Fratelli d’Italia.

“La difesa – ha aggiunto la deputata di Fdi Augusta Montaruli – è sempre legittima è per Fratelli d’Italia non è uno slogan elettorale ma un principio importante per il quale ci siamo sempre battuti: nelle aule parlamentari come nelle piazze”.

tabaccaio uccide ladro ivrea
(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / TINO ROMANO)

Ladro ucciso Ivrea | Il procuratore: “Tabaccaio indagato a sua garanzia”

Al termine del sopralluogo nella tabaccheria il procuratore di Ivrea Ferrando ha chiarito che il tabaccaio, Marcellino Iachi Bonvin, è stato indagato “per garantirgli il diritto della difesa e la presenza di un avvocato”. “Non si tratta di criminalizzare nessuno – ha sottolineato -, ma di capire come sono andati i fatti”.

“Siamo rimasti d’accordo – ha proseguito ancora il procuratore – che la prossima settimana ci spiegherà come sono andate le cose. Umanamente è una persona molto provata, sa che in ogni caso è stata una cosa grave. Si tratta di una persona pacata, di una famiglia normale. Le armi erano regolarmente denunciate, era stato aggredito più volte e aveva già subito dei furti”.

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