Chi è il tabaccaio che ha ucciso il ladro a Pavone Canavese, vicino Ivrea

Di Donato De Sena
Pubblicato il 7 Giu. 2019 alle 13:22 Aggiornato il 7 Giu. 2019 alle 15:41
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Immagine di copertina
(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / TINO ROMANO)

Tabaccaio uccide ladro | Marcellino Iachi Bonvin | Franco | Indagato | Chi è

TABACCAIO UCCIDE LADRO CHI È – Si chiama Marcellino Iachi Bonvin, detto Franco, e ha 67 anni il tabaccaio indagato per eccesso di legittima difesa che la notte scorsa, la notte tra giovedì 6 e venerdì 7 giugno 2019, intorno alle 3, ha sparato e ucciso un ladro che tentava il furto nella sua attività a Pavone Canavese, vicino Ivrea, in provincia di Torino. La vittima, un 24enne di origini moldave, stava tentando il colpo con due complici, che si sono poi dati alla fuga.

Tabaccaio uccide ladro | Chi è l’indagato Marcellino Iachi Bonvin

L’uccisione è avvenuta precisamente in via Torino. Dal tabaccaio sarebbero stati esplosi almeno sette colpi di pistola. Il 24enne era incensurato. Secondo le prime ricostruzioni e le prime informazioni trapelate, Marcellino Iachi Bonvin ha sentito rumori ed è sceso armato nella sua tabaccheria e di fronte ai tre uomini muniti di palanchino, ha fatto fuoco dalla soglia della tabaccheria colpendo al petto la vittima. Il giovane che ha perso la vita era incappucciato, come i complici che sono fuggiti, e aveva un palanchino.

Del tabaccaio ha parlato il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini. Il leader della Lega gli ha espresso “totale solidarietà” al commerciante, aggiungendo: “So che si tratta di 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un’arma, che è stato vittima di 5, 6, 7, 8 precedenti furti e rapine, che stanotte si è svegliato, si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato. Purtroppo qualcuno è morto: però se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto, oggi staremmo parlando di altro”.

Tabaccaio uccide ladro | Il procuratore: “Persona pacata, di una famiglia normale”

In Procura a Ivrea Iachi Bonvin in mattinata si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 67enne, assistito dall’avvocato Sara Rore Lazzaro, è comparso davanti al pubblico ministero Giuseppe Drammis e al procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, che si è poi recato nella tabaccheria per un sopralluogo.

Al termine del sopralluogo il procuratore ha chiarito che il tabaccaio, è stato indagatoper garantirgli il diritto della difesa e la presenza di un avvocato“. “Non si tratta di criminalizzare nessuno – ha sottolineato Ferrando -, ma di capire come sono andati i fatti”.

“Siamo rimasti d’accordo – ha aggiunto  ancora il procuratore di Ivrea – che la prossima settimana ci spiegherà come sono andate le cose. Umanamente è una persona molto provata, sa che in ogni caso è stata una cosa grave. Si tratta di una persona pacata, di una famiglia normale. Le armi erano regolarmente denunciate, era stato aggredito più volte e aveva già subito dei furti”.

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