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Domani sciopero dei trasporti, dopo il caos treni Toninelli chiede la revoca. No dei sindacati

Il ministro ha incontrato le sigle all'indomani del lunedì nero sulla rete ferroviaria

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 23 Lug. 2019 alle 17:51
Immagine di copertina
Il ministro Toninelli all'incontro con i sindacati

Sciopero dei trasporti, Toninelli chiede la revoca

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, chiede ai sindacati la revoca dello sciopero generale dei trasporti proclamato per domani, mercoledì 24 luglio, e per venerdì 26 luglio.

Toninelli auspica “un gesto di responsabilità” verso il Paese: la richiesta di revocare la protesta è stata formalmente avanzata dal ministro oggi, durante un incontro al Ministero all’indomani del lunedì nero sulle linee ferroviarie, causato da un incendio, molto probabilmente doloso, che ha mandato in tilt la circolazione.

“Il diritto allo sciopero è garantito dalla Costituzione, ma ho chiesto alle sigle un gesto di responsabilità rispetto al delicato periodo di esodo estivo in cui ci troviamo e all’indomani del gravissimo attentato che ha bloccato il sistema ferroviario”, ha spiegato Toninelli su Facebook. “Dall’altra parte, ho ribadito lo sforzo del mio dicastero e del Governo che sta già dando frutti importanti in relazione alle loro istanze”.

Il “no” dei sindacati a Toninelli

Il ministro si è però visto rispondere con un secco “no”. Per i sindacati che hanno indetto lo sciopero, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, non ci sono le condizioni per una revoca della protesta. Le sigle ribadiscono di aver proclamato l’a mobilitazione “dopo la mancanza di dialogo e di convocazioni nonostante i gravi problemi dei trasporti”.

I sindacati avrebbero invece accolto la proposta avanzata dal ministro di istituire un tavolo al Ministero, che apra il confronto sulle problematiche e sulla mancanza di regole su concorrenza e dumping contrattuale. L’obiettivo sarebbe quello di scongiurare ulteriori scioperi.

Toninelli ha conquistato invece l’appoggio dei sindacati dei datori di lavoro, soprattutto nel settore aereo. Assaereo si è opposta allo sciopero dei voli di venerdì 26 luglio e, al tavolo ministeriale, ha sottolineato gli impatti e i rischi generati dagli scioperi in questi giorni.

Apprezzate da Assaereo anche le “importanti aperture” del ministro Toninelli con il cronoprogramma dei tavoli tematici.

L’invito del Garante degli scioperi

Anche dal garante per gli scioperi è arrivato l’invito a rimandare la protesta. Il presidente della Commissione di garanzia, Giuseppe Santoro Passarelli, ha inviato ai sindacati  una nota con “un forte invito al senso di responsabilità”.

La richiesta è di differire ad altra data gli scioperi, in particolare quello del trasporto ferroviario.

“Le astensioni del 24 luglio, nel settore ferroviario, pur essendo proclamate nel rispetto delle vigenti disposizioni, avverrebbero a ridosso di giornate che hanno registrato rilevanti perturbazioni alla circolazione dei treni con grave sacrificio del diritto alla mobilità dei cittadini”, scrive Passarelli nella lettera inviata ai sindacati.