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Le reazioni dei due ragazzi americani alla notizia della morte del carabiniere Rega

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 30 Lug. 2019 alle 19:54
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Immagine di copertina

Le reazioni dei due ragazzi americani dopo l’omicidio del carabiniere Rega: la ricostruzione del gip

Nella conferenza stampa tenutasi il 30 luglio a Roma emergono nuovi particolari sulle reazioni dei ragazzi americani dopo l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, del quale entrambi sono accusati. Lee Elder e Chistian Natale Hjorth durante l’interrogatorio in caserma hanno chiesto ai presenti se il carabiniere accoltellato nella notte del 26 luglio scorso fosse davvero morto.

“Chiedevano, ma è proprio morto? Morto morto?” rivela il procuratore della Repubblica di Roma, Nunzia D’Elia. La pm non è certa su chi dei due ragazzi abbia posto la domanda: “Mi pare che fosse Natale a chiederlo”, ha specificato. Anche Elder dopo aver saputo della morte di Rega “ha avuto delle reazioni. Inizialmente ha versato qualche lacrima” ha aggiunto il magistrato.

I ragazzi però secondo quanto dichiarato dal magistrato erano del tutto in grado di sostenere l’interrogatorio. Sono stati ritrovati “con alcolici e birra, in stato alterato perché avevano assunto un mix di alcol e droghe, ma con coscienza sufficiente per rispondere”, dichiara D’Elia.

La ricostruzione dell’ordinanza

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa sulla reazione dei ragazzi confermano in parte quanto già emerso nell’ordinanza con cui il gip di Roma ha disposto il carcere per i due americani accusati dell’omicidio del carabiniere: “Nessuno dei due indagati ha dimostrato di aver compreso la gravità delle conseguenze delle proprie condotte, mostrando un’immaturità eccessiva anche rispetto alla giovane età e al grado di violenza che connota le condotte di entrambi” ha scritto il giudice per le indagini preliminari.  Le condotte dei due “testimoniano la totale assenza di autocontrollo e capacità critica evidenziandone la pericolosità sociale” aggiungeva.

Per il momento comunque Gabriel Christian Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder restano in carcere per tentata estorsione e per l’omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri.

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