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Quando Antonio Pappalardo raccontava l’incontro con un alieno | VIDEO

Nel 2018 su Facebook il leader dei gilet arancioni, allora a capo del Movimento Liberazione Italia, spiegava di aver visto un extraterrestre

Di Donato De Sena
Pubblicato il 1 Giu. 2020 alle 17:33 Aggiornato il 1 Giu. 2020 alle 17:36
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Pappalardo e il racconto di un incontro con un alieno: video

Non solo attivismo politico e manifestazioni di proteste in piazza. Dal curriculum vitae di Antonio Pappalardo, il generale a capo gilet arancioni, emergono anche singolari narrazioni. Come quella di un incontro ravvicinato con un alieno che avrebbe consegnato all’ex carabiniere un manoscritto con le indicazioni per salvare la Terra. Lo raccontava qualche anno fa, ai tempi in cui era leader del Movimento Liberazione Italia, in un video pubblicato e tuttora disponibile su Facebook.

Il filmato veniva postato precisamente il 19 agosto 2018, con il racconto di un episodio che Pappalardo diceva di aver vissuto nel febbraio 2000, quando era ancora generale dell’Arma. Durante una passeggiata in compagnia della moglie, l’esuberante rivoluzionario diceva di aver incontrato un essere extraterrestre proveniente dal pianeta Ummo. Pappalardo a inizio video mostrava il libro da lui curato “L’utopia dell’ummita”, uscito nel 2010.

Poi raccontava: “Io mi ricordo ancora. Era il 6 febbraio del 2000, ho una piccola villetta fra Roma e L’Aquila dove trascorrevo e tuttora trascorro i miei weekend”. “Quella sera – ricordava l’ex generale – mia moglie ed io incontro alle dieci e mezza o undici di sera dopo mangiato ci siamo inerpicati per il sentiero che porta verso il paesello di Civitella. Lo facevamo tutte le sere. Anche quella sera la strada era totalmente al buio, il sentiero era illuminato solo dalle stelle, non c’era nemmeno la luna, quando improvvisamente a cento metri di distanza si è profilata la di un uomo alto circa due metri. Mia moglie ha avuto paura e mi ha invitato a tornare indietro. Ho detto a lei ‘Non è il caso, andiamo avanti, sono un carabiniere, sono capace di affrontare pericoli di ogni genere'”.

Pappalardo diceva anche di aver avuto un dialogo con l’alieno: “Così quest’uomo si è avvicinato, aveva un lungo impermeabile grigio addosso, uno sciarpone e un cappello in testa. Quando ha visto mia moglie si è tolto il cappello e l’ha salutata molto galantemente. Questo mi ha in qualche modo rassicurato. Di lì a poco si è rivolto a me e ha detto ‘Io sono un alieno e vengo da un altro pianeta’. Il fatto mi ha suscitato del sorriso perché da carabiniere ho interrogato persone che hanno incontrato alieni ma non mi era mai capitato di persona un fatto del genere”.

Secondo Pappalardo l’extraterrestre avrebbe spiegato di arrivare da un pianeta denominato Ummo, un presunto esopianeta già oggetto di teorie complottistiche, distante dalla Terra 13,5 anni luce. “Ha tirato fuori da un tascone di questo suo impermeabile un brogliaccio, un manoscritto e me l’ha consegnato. E mi ha detto: ‘Qui c’è scritta una storia fantastica, la prego di pubblicarla’”.

“E io ho detto: ‘Mi scusi, ma perché lei si è rivolto proprio a me? È vero che scrivo romanzi, saggi, eccetera, ma non sono conosciuto’. E lui mi ha detto: ‘Lo consegno a lei perché lei è un uomo libero e sono certo che anche dopo aver letto quello che c’è scritto, lei lo pubblicherà. La prego di farlo entro dieci anni’. Mia moglie, molto preoccupata, è voluta tornare indietro e siamo tornati a casa. Io ho cominciato a leggere quel manoscritto. Davvero affascinante. Quello che c’era scritto era affascinante. Era scritto molto in spagnolo, un po’ in francese, pochissimo in italiano e molto poco in inglese. Lo lessi tutta la notte e rimasi stupefatto”.

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