Covid ultime 24h
casi +12.415
deceduti +377
tamponi +211.078
terapie intensive -17

Torino, scopre che il figlio chirurgo è gay e paga un criminale per “spezzargli le mani”

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 16 Dic. 2020 alle 10:16 Aggiornato il 16 Dic. 2020 alle 12:35
1.4k
Immagine di copertina

Scopre che il figlio chirurgo è gay e paga qualcuno per spezzargli le mani

“Un giorno esco dallo studio e mi avvicina un tizio. Mi dice che mio padre l’ha pagato per spezzarmi le mani. Mi dice anche che non ha nessuna voglia di farlo, gli sono sembrato un bravo ragazzo e non vuole rovinarmi la vita”, è l’agghiacciante racconto che un chirurgo di Torino ha reso al quotidiano La Stampa.

Nell’intervista al quotidiano il medico spiega che suo padre aveva deciso di “punirlo” dopo aver scoperto, attraverso una foto che lo ritraeva insieme a un attore pubblicata da un rotocalco francese, della sua omosessualità.

Condividere pubblicamente tramite l’immagine visibile a tutti sulla rivista quella che aveva considerato un’umiliazione sarebbe stato troppo per il padre, che ha deciso così di escogitare il piano crudele: pagare qualcuno per rovinare la vita al figlio, privandolo del principale strumento con cui conduce il suo lavoro di chirurgo, le mani

Ma il criminale ingaggiato dal padre per pestare il figlio e “spezzargli le mani” non è riuscito a portare a termine la missione, e insieme al chirurgo ha deciso di trovare un compromesso per non perdere la somma promessa: 2.500 euro.

“Abbiamo finto un’aggressione. Così da poter fornire a mio padre delle prove fotografiche”, ha raccontato la vittima. Ora il mandante del pestaggio è finito davanti a un giudice in un’aula del Tribunale di Torino e ha patteggiato una pena a due anni di reclusione.

Leggi anche: L’Ungheria inserisce in Costituzione il divieto di cambio sesso e il divieto di adozione per coppie gay 2. Usa, il Nevada è il primo Stato a inserire le nozze gay in Costituzione 3. Nasce il Partito Gay: “Possiamo ambire al 15%”

1.4k
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.