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Mascherine, multe e divieti: tutte le regole in vigore da oggi

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 7 Ott. 2020 alle 08:12 Aggiornato il 8 Ott. 2020 alle 11:23
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Credit: Ansa foto

Obbligo mascherina: tutte le regole in vigore già da oggi

Slitta il nuovo Dpcm con le norme di contrasto al Coronavirus, ma viene prorogato per una settimana quello attualmente in vigore e vengono introdotte alcune nuove regole, su tutte l’obbligo di mascherina all’aperto in tutta Italia. Il Governo, a causa della mancanza del numero legale in Parlamento per l’approvazione del nuovo Dpcm, ha deciso dunque di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Il provvedimento prevede sanzioni per chi non indossa la mascherina all’aperto – una delle nuove regole introdotte – e per chi viola il divieto di assembramento.

Tra una settimana ci sarà il nuovo Dpcm forse con ulteriori strette, se la situazione dovesse peggiorare. Perché, come ha detto in Parlamento il ministro Speranza, “l’Italia per ora sta meglio” di altri Paesi europei, “ma non dobbiamo farci illusioni immaginandoci di esserne fuori: c’è una fase di peggioramento oggettivo da nove settimane e questa volta la crescita dei contagi è generalizzata, riguarda tutte le Regioni. Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza e dobbiamo alzare il livello di guardia”.

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Ma quali sono le nuove regole che tutti i cittadini devono rispettare? Vediamole insieme.

Obbligo di mascherina all’aperto: le sanzioni per chi non la indossa

L’obbligo di mascherina all’aperto è entrato in vigore già dal 7 ottobre: una decisione che alcune Regioni, come Lazio, Sicilia e Campania, avevano già adottato sul territorio regionale e che ora sarà estesa su tutto il Paese e per l’intero arco della giornata. Come spiega Anna Ditta sempre da queste colonne, le mascherine all’aperto non saranno sempre obbligatorie. “Le mascherine non sono previste quando si è lontano dagli altri, per esempio se si va in campagna, in giardino, nel proprio orto, a camminare nei boschi, in spazi desolati, se si è in bici, in moto e in auto da soli o con i propri congiunti”, ha spiegato la sottosegretaria Zampa.  Il “mancato rispetto delle misure di contenimento”, prevede il decreto, “è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000”.

Le nuove regole in famiglia

Anche all’interno della propria casa e nel contatto con i familiari gli italiani dovranno rispettare alcune regole. Nelle abitazioni private, infatti, la raccomandazione del Governo è di indossare la mascherina e mantenere le regole di distanza anche quando si ricevono ospiti a casa, amici o parenti. A precisarlo il premier Giuseppe Conte: “Lo Stato non può entrare nelle abitazioni private ma c’è una forte raccomandazione sulle regole, ad adottare comportamenti rigorosi anche in famiglia. Serve attenzione soprattutto per le relazioni amicali e per quei congiunti che magari abitano dall’altra parte della città”. Solo i bambini di età inferiore a 6 anni, chi svolge attività sportiva, chi ha ragioni di salute, persone con disabilità o che hanno difficoltà respiratorie sono esentati dall’obbligo della mascherina all’aperto.

Gli obblighi dei gestori dei locali

Come accaduto già nei mesi precedenti, i gestori dei locali commerciali sono obbligati a far rispettare i divieti, chi non lo farà rischia la multa da 400 a 1.000 euro, ma non solo. Si potrebbe subire anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

C’è poi un ultimo tema che viene chiarito nel decreto: quello delle Regioni. Per evitare nuovi casi di conflitti con le amministrazioni locali, il governo infatti ha chiarito come gestire questo decreto. Se le norme di una regione sono più stringenti, allora valgono quelle norme. Se sono più rilassate allora prevale il decreto. Con la speranza che poi si chiarisca caso per caso, al momento l’esempio più facile è quello del Lazio, dove appunto le norme regionali sono più stringenti e quindi prevarranno sul decreto del governo.

Tampone obbligatorio: quando è previsto

Con un’ordinanza che sarà firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. Attualmente l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone è previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.

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