Inchiesta sull’estrema destra neonazista, una “talpa” nella polizia avvertì Miss Hitler dell’indagine

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 29 Nov. 2019 alle 08:20 Aggiornato il 29 Nov. 2019 alle 08:34
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Inchiesta sull’estrema destra neonazista, una “talpa” avvertì Miss Hitler che la polizia la stava osservando

Dopo le perquisizioni del 28 novembre che la Digos di Enna ha effettuato nelle abitazioni di 19 indagati vicini all’estrema destra neonazista, sono emersi in queste ore ulteriori dettagli sull’inchiesta “Ombre nere”: l’operazione poteva saltare a causa di una “talpa” che avrebbe avvertito una delle indagate, Francesca Rizzi nota come “miss Hitler”, delle indagini in corso nei suoi confronti.

“Un mio amico poliziotto di Torino mi ha detto che sono attenzionata dagli sbirri dobbiamo essere prudenti, bisogna far sparire le foto dal profilo Facebook Manu Manu o addirittura oscurare il sito”, avrebbe dichiarato Rizzi all’ideologa Antonella Pavin.

A “fare la spia” sarebbe stato un uomo di 54 anni interno alla questura di Torino. Dopo questi primi avvertimenti miss Hitler aveva allertato gli altri membri del gruppo ed era aumentata la prudenza nella comunicazione.

Nell’ambito dell’indagine è già stato arrestato Maurizio Aschieri, un 57enne originario di Monza che nella sua abitazione teneva un fucile a pompa e munizioni da guerra. Anche nelle altre case sono state trovate armi e ora tutte le prove sono al vaglio della Procura.

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