“Volevano rifondare il partito nazista”: indagata anche Miss Hitler, una 26enne di Milano | VIDEO

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Nov. 2019 alle 15:28 Aggiornato il 28 Nov. 2019 alle 15:36
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Nell’inchiesta sul’estrema destra c’è anche la 26enne eletta “Miss Hitler”

Nel variegato mondo degli estremisti che stavano tentando di organizzare – secondo l’inchiesta della Digos “Ombre nere” – un gruppo neonazista, c’è anche una 26enne che ha partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler 2019’.

Il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Digos nel Milanese giovedì 28 novembre a carico di tre estremisti di destra (fra cui la giovane), indagati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere.

Oltre Miss Hiltler, che si chiama Francesca Rizzi e ha 26 anni, ci sono altre due persone indagate nel milanese: B.G.C., di 46, residente a Milano, e un uomo, G.F., 41enne residente a Lacchiarella (Milano). 19 le persone totali fermate per l’inchiesta sull’estrema destra.

Chi è Miss Hitler

Secondo quanto accertato dagli investigatori milanesi, delegati dalla Procura siciliana, Francesca Rizzi l’estate scorsa avrebbe preso parte come oratrice ad un convegno di estremisti di destra a Lisbona (il 10 agosto) e avrebbe partecipato a un concorso on line, sul social network VK, vincendo il titolo di ‘Miss Hitler’.

Residente a Pozzo d’Adda, Miss Hitler si è vista arrivare a casa giovedì mattina il personale della Digos della Questura di Milano, che ha perquisito l’abitazione.

Alla conferenza di NOS Francesca Rizzi ha partecipato come rappresentante di Autonomia Nazionalista e secondo i racconti aveva fatto un intervento chiaramente antisemita. Gli indagati avevano anche creato una chat chiusa denominata “Militia“, finalizzata all’addestramento dei militanti. Francesca Rizzi era anche gestore dell’account su VK Fra-Fra-Fra-Fra.

Del titolo di “miglior ariana nel mondo” si era già occupato il programma Fake- La Fabbrica delle notizie, condotto da Valentina Petrini che aveva messo in luce le implicazioni di Francesca Rizzi nell’estrema destra europea.

L’operazione della Digos

A seguito delle perquisizioni della Digos, sono anche stati sequestrati due coltelli, tre cellulari, due computer e un tablet, diverso materiale di area politica di estrema destra, un busto di Benito Mussolini, libri sull’antisemitismo e sul fascismo.

Gli indagati, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero tentato di accreditarsi in diversi circuiti internazionali avviando contatti con organizzazioni di rilievo come Aryan White Machine-C18, organizzazione con dei riferimenti ai ‘Combattenti di Adolf Hitler’ “espressione del circuito neonazista ‘Blood & Honour inglese’.

Gli indagati avrebbero inoltre tentato di mettersi in contatto con il partito di estrema destra portoghese ‘Nova Ordem Social’. “Tale percorso – spiegano gli investigatori – ha trovato concreta realizzazione in occasione della ‘Conferenza Nazionalista’ svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione nazionalsocialista di Portogallo, Italia Francia e Spagna”.

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