Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Migranti, almeno 800 persone partite dalla Libia. Le ong chiedono un porto sicuro all’Italia

Immagine di copertina

Migranti, almeno 800 persone partite dalla Libia. Le ong chiedono un porto sicuro all’Italia

Aumentano le partenze dalla Libia. Sono almeno 800 i migranti partiti a bordo di diversi gommoni nel giro degli ultimi tre giorni, mentre a Lampedusa nella notte è avvenuto il terzo sbarco in poche ore: 37 persone, di cui tre donne, sono approdati con un barcone a Cala palme, dentro il porto dell’isola e sono stati fermati dalla guardia di finanza e dai carabinieri e poi accompagnati all’interno del centro di accoglienza hot spot dell’isola, che già accoglieva un centinaio di persone sbarcate ieri.

A bordo delle tre navi di Ong che monitorano la zona Sar maltese, ci sono complessivamente 367 migranti: 215 si trovano sulla Ocean Viking, che ha realizzato tre diversi salvataggi, 73 sulla Open Arms e 79 sono a bordo della Aita Mari, nave dell’omonima Ong spagnola.

Ognuna di queste navi ha chiesto un porto sicuro e attende risposta da Malta e Italia. Tuttavia non si fermano le nuove segnalazioni e richieste di aiuto. Un barcone in difficoltà con 79 persone a bordo ha chiamato intorno a mezzanotte il centralino Alarm Phone, ma la barca non è stata ancora individuata da Aita Mari.

La guardia costiera di Tripoli ha intercettato e riportato indietro almeno cinque gommoni.

“Questo apparente picco nelle partenze dalla Libia arriva in un momento in cui Tripoli e le aree circostanti stanno assistendo ad alcuni dei bombardamenti più pesanti da quando il conflitto è scoppiato ad aprile”, segnala l’Oim. Infatti, come scrive Alessandra Ziniti su Repubblica, Molti dei migranti soccorsi presentano vistose ferite d’arma da fuoco.

“È necessario un cambiamento urgente nell’approccio versola situazione in Libia”, si legge in un post dell’ente delle Nazioni Unite. “L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) è allarmata dagli ultimi sviluppi in Libia dove, nell’arco di 48 ore, sono state scoperte almeno nove imbarcazioni che trasportano più di 600 migranti sulla rotta del Mediterraneo centrale. Una decima barca è arrivata ieri a Lampedusa, in Italia”.

Ieri la commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic, ha sottolineato che l’Italia e l’Unione europea sono responsabili per le morti e le sofferenze dei migranti riportati indietro dalla guardia costiera libica. L’accusa è contenuta in una memoria depositata alla Corte di Strasburgo in un procedimento che vede l’Italia sul banco degli imputati.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’accademia della Crusca boccia lo schwa: “Rende tutto un mucchietto di parole”
Cronaca / Covid, Ad Pfizer: “Probabile sia necessario un vaccino all’anno”
Cronaca / Terrorismo: arrestato a Venezia membro di una cellula dell’Isis
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’accademia della Crusca boccia lo schwa: “Rende tutto un mucchietto di parole”
Cronaca / Covid, Ad Pfizer: “Probabile sia necessario un vaccino all’anno”
Cronaca / Terrorismo: arrestato a Venezia membro di una cellula dell’Isis
Cronaca / Covid, positivo un passeggero proveniente dall’Africa sul volo Roma-Alghero: 130 in quarantena
Cronaca / Gualtieri, da sabato obbligo di mascherina nelle zone affollate
Cronaca / Via libera dell'Aifa al vaccino per i bambini dai 5 agli 11 anni
Cronaca / Covid, oggi 15.085 casi e 103 morti: tasso di positività al 2,6%
Cronaca / Covid: la grave forma della malattia raddoppierebbe il rischio di morte anche 12 mesi dopo la guarigione
Cronaca / Caso Greta Beccaglia, il molestatore si trasferisce in una località segreta: “Ora temo per mia figlia”
Cronaca / “Il regime di Al Sisi è responsabile per la morte di Giulio Regeni”, lo dice la Commissione Parlamentare