Conte, pugno duro sui migranti: “Non tollereremo ingressi irregolari, saremo duri e inflessibili”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 3 Ago. 2020 alle 16:30 Aggiornato il 3 Ago. 2020 alle 16:33
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Credit: Ansa foto

Prosegue lo stato di agitazione a Lampedusa dove il costante arrivo di migranti tiene alto il livello di allerta all’interno dell’hotspot ormai saturo. Nella notte si sono succeduti otto sbarchi per un totale di 200 persone; alcune imbarcazioni sono approdate autonomamente, altre hanno avuto bisogno dell’aiuto della Guardia costiera. Nel centro di accoglienza si trovano adesso 1050 stranieri fronte di una capienza dieci volte inferiore.

Nonostante l’allarme lanciato nelle ultime ore dal sindaco Martello, la struttura è a rischio collasso dopo aver raggiunto quasi la soglia di mille presenze. Anche ieri, dopo gli ultimi sbarchi, sono giunti sul posto gli operatori per eseguire i tamponi, ma all’interno sono inevitabili gli assembramenti e la maggior parte degli ospiti, è stato constatato, non indossa le mascherine che pure sono state loro fornite.

La situazione dovrebbe migliorare a partire da domani. nella notte è previsto infatti l’arrivo a Lampedusa di una nave da adibire a quarantena. Lo ha confermato l’assessore alla sanità della Regione Sicilia Ruggero Razza: “Mi è stato confermato dal Dipartimento dell’immigrazione – ha detto – che questa notte verrà portata una nave, vedremo come questo protocollo affidato alla Croce rossa potrà realizzarsi”. Una seconda nave, sempre destinata a ospitare migranti per il periodo di quarantena è attraccata a Porto Empedocle. Si tratta della “Azzurra” appartenente alla compagnia Grandi navi veloci.

Conte: “Intensificare rimpatri”

Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare e non possiamo permettere che i sacrifici fatti dal Paese per la crisi Covid siano vanificati”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso del punto stampa da Cerignola. “Dobbiamo intensificare i rimpatri”, ha aggiunto. “Addirittura ci sono migranti che tentato di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo essere duri e inflessibili”, aggiunge il premier. “Stiamo collaborando con le autorità tunisine. È quella la strada. Io stesso ho scritto una lettera al presidente tunisino e sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera”.

Porto Empedocle: 50 migranti in fuga da centro accoglienza

Sono una cinquantina i migranti tunisini che sono riusciti, dopo aver scavalcato la recinzione, a scappare dalla tensostruttura di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Quattro o cinque sono tornati spontaneamente dopo qualche ora. Polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno cercando i fuggitivi. Una decina di giorni fa, sempre dalla stessa tensostruttura della Protezione civile, erano scappati un centinaio di immigrati.

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