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Striscione fascista: dopo Piazzale Loreto l’indagine ricade sugli ultras

Di Elena Giuliano
Pubblicato il 25 Apr. 2019 alle 13:39 Aggiornato il 25 Apr. 2019 alle 16:09
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Immagine di copertina

Indagati striscione fascista – Dopo le vicende del 23 aprile, nel quale durante il pre partita Milan-Lazio era stato esposto in Piazzale Loreto (Milano) uno striscione fascista, le indagini continuano.

Sono stati infatti individuati 8 ultras laziali ad aver preso parte al blitz. La denuncia è partita dalla Digos con accusa di manifestazione fascista e a breve saranno iscritti nell’inchiesta diretta dal capo del pool antiterrosismo Alberto Nobili.

Quelli individuati potrebbero essere solo i primi otto di una lunga serie di responsabili. Solo ieri i sospetti erano 22, anche grazie alla collaborazione di alcuni passanti che hanno preso il numero di targa degli ultras. Uno di loro, interista, è stato denunciato perché portava con se un manganello.

Inoltre, l’indagine condotta da Nobili terrà conto anche di altri episodi di violenza commessi dagli ultras, come per esempio la rissa prima della partita Inter-Napoli il 26 dicembre che costò la vita a una persona. Si pensa infatti di costituire un’indagine per associazione a delinquere per le bande violente negli stadi.

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