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Incidente Roma, “Gaia e Camilla sono passate con il semaforo verde per i pedoni”: la nuova versione della famiglia Romagnoli

L'avvocato della famiglia di Camilla ha chiesto ai pm nuovi approfondimenti: secondo il legale le due ragazze avrebbero iniziato ad attraversare con il verde, diventato poi rosso perché quel semaforo non prevede il giallo

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 30 Dic. 2019 alle 15:20 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:19
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Immagine di copertina

Incidente Roma, avvocato famiglia Camilla: “Le ragazze sono passate col semaforo verde per i pedoni”

Nella complicatissima indagine sull’incidente avvenuto a Roma la notte tra il 21 e il 22 dicembre 2019, nel quale le 16enni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli sono morte dopo essere state travolte dall’auto guidata da Pietro Genovese, sul Corso Francia, nei pressi di Ponte Milvio, spunta adesso una nuova versione dei fatti.

È quella fornita dall’avvocato Cesare Piraino, legale della famiglia Romagnoli, che ha chiesto ai pm di fare nuovi approfondimenti su quella tragica notte. Qualche giorno fa, nelle motivazioni della convalida dell’arresto ai domiciliari per Genovese, il gip ha scritto che “le due ragazze stavano attraversando la carreggiata, scavalcando il guard-rail, nel momento in cui il semaforo era fermo sulla luce rossa per i pedoni”. Ma il legale della famiglia di Camilla afferma il contrario.

Il semaforo in questione – ha scritto l’avvocato in un atto depositato oggi in procura a Roma – non prevede il giallo per chi attraversa e le ragazze avrebbero iniziato l’attraversamento con il verde per i pedoni. Sempre secondo quanto dichiarato da Piraino, infatti, “il semaforo verde per i pedoni dura 26 secondi e mezzo circa. Dopo, per poco più di tre secondi, il verde diventa lampeggiante e poi diventa rosso. Contestualmente, dopo un secondo circa, sopraggiunge il verde per le automobili della carreggiata”.

Secondo la famiglia di Camilla, questo dettaglio è importantissimo ai fini delle indagini. “Se è vero che il giovane Genovese sia sopraggiunto su quelle strisce pedonali col verde e la macchina a fianco, nel frattempo, si sia fermata per far passare le ragazze – ha scritto ancora l’avvocato – è certo che le stesse abbiano iniziato l’attraversamento pedonale con il verde e che si siano imbattute, subito dopo, nel verde lampeggiante e quindi, dopo appena tre secondi e mezzo, nel rosso senza poter fare, loro sì, null’altro che subire la morte”.

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