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Dpcm 4 novembre, zona rossa: cosa si può fare nelle Regioni interessate

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 4 Nov. 2020 alle 14:41 Aggiornato il 4 Nov. 2020 alle 14:52
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Immagine di copertina

Dpcm 4 novembre, zona rossa: cosa si può fare nelle Regioni interessate

Nelle prossime ore il ministero della Salute elaborerà la mappa delle zone rosse, arancioni e verdi: il nuovo Dpcm, firmato nella notte tra il 3 e il 4 novembre 2020 dal premier Giuseppe Conte, prevede infatti la suddivisione del territorio nazionale in tre aree, a seconda di una serie di parametri (tra cui l’indice Rt) che indicano la gravità della curva epidemiologica del Covid-19. Sebbene il nuovo provvedimento preveda misure restrittive per tutta l’Italia (come il coprifuoco alle 22, il ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori e una capienza sui trasporti pubblici ridotta al 50 per cento), ognuna delle tre zone avrà poi una serie di restrizioni diverse. Quali sono le restrizioni e cosa si può fare nelle regioni classificate “zona rossa”? Vediamolo insieme.

Nelle zone rosse (secondo le indiscrezioni dovrebbero essere Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige, Valle d’Aosta e Campania) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all’interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Non si può dunque andare da un comune all’altro, mentre all’interno dello stesso comune ci si muove solo per necessità e con autocertificazione.

La didattica a distanza in queste regioni (“zona rossa”) scatterà dalla seconda media. Resteranno chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e – fino alle ore 22 – la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Come anche le industrie. Resteranno aperti parrucchieri e centri estetici. Per quanto riguarda l’attività motoria, “è consentita in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

Negozi aperti e chiusi

Nelle Regioni che saranno dichiarate zona rossa, rimarranno aperti solo gli stessi negozi considerati di prima necessità, quelli cioè che erano aperti durante il primo lockdown: supermercati, tabaccai, farmacie, edicole e così via. Tutto il resto – compresi bar e ristoranti – verrà chiuso, anche se per quanto riguarda le attività di somministrazione rimane consentita la consegna a domicilio e l’asporto fino alle ore 22.

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