Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Nessuno di loro è indagato e non ci sono riscontri sul fatto che abbiano avuto rapporti con le prostitute fornite dalla Ma.De Milano
Sono trapelati i nomi di alcuni dei calciatori che sembra frequentassero le feste organizzate dalla Ma.De Milano, l’agenzia di eventi finita al centro di un’inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
A pubblicare i nomi degli atleti in questione è Il Giornale. Si tratta di Marcus Pedersen del Torino, Christian Volpato del Sassuolo, Cheickh Niasse dell’Hellas Verona, Daniel Maldini della Lazio e Dejan Stankovic, ex calciatore di Lazio e Inter, oggi allenatore della Stella Rossa di Belgrado. Va precisato, però, che nessuno di loro è indagato: in primis perché usufruire di sesso a pagamento non è reato; in secondo luogo, perché non ci sarebbero per ora riscontri sul fatto che questi calciatori abbiano effettivamente avuto rapporti con le escort fornite dalla Ma.De Milano.
I due titolari dell’agenzia, Emanuele Buttini, 37 anni, e Deborah Ronchi, 38, compagni nella vita e nel lavoro, sono finiti agli arresti domiciliari insieme ai loro collaboratori Alessio Salamone e Amilton Fraga. Secondo gli inquirenti, la Ma.De Milano non si limitava a organizzare feste ma offriva a una vasta clientela vip, tra cui decine di calciatori, dei “pacchetti” da migliaia di euro che comprendevano anche rapporti sessuali con giovani escort e, in alcuni casi, consumo di gas esilarante, la cosiddetta “droga del palloncino” in grado di sfuggire ai test anti-doping.
Nell’ordinanza della gip Chiara Valori i nomi dei calciatori individuati come presunti clienti sono oscurati, ma due di loro sono rimasti leggibili (forse per un errore tecnico): sono Marcus Pedersen, 25 anni, difensore norvegese del Torino, e Christian Volpato, 22, attaccante italo-australiano del Sassuolo.
Nella richiesta delle misure cautelari formulata dalla pm Bruna Albertini compare inoltre il nome di Cheickh Niasse, 26 anni, centrocampista senegalese del Verona, che il 17 novembre scorso sembra si trovasse all’hotel Il Duca con una ragazza che chiede a una amica di procurarle i “palloncini”.
Nelle carte dell’inchiesta spunta anche il nome di Daniel Maldini, 24 anni, attaccante della Lazio, nonché figlio di Paolo Maldini, leggenda del Milan e del calcio mondiale. Il ragazzo sarebbe comparso in alcune foto con Buttini a Mykonos, ma non ci sono per il momento conferma su sue eventuali partecipazioni alle feste milanesi organizzato dall’indagato.
Nelle carte emergono anche otto telefonate di Butini “con l’utenza telefonica intestata al calciatore Dejan Stankovic”, 47 anni, ex centrocampista di Lazio e Inter, che oggi allena la Stella Rossa, in Serbia.
Nel decreto di perquisizione e sequestro, inoltre, compare una lunga serie di altri nomi di calciatori utilizzati come parole chiave dagli inquirenti per analizzare telefoni e dispositivi degli indagati. Ma non è dato sapere se le ricerche in questione abbiano dato esito positivo. I nomi di calciatori usati come parole chiave “esca” – che al momento risultano del tutto estranei all’inchiesta – sono quelli di “Bastoni”, “Bellanova”, “Blisseck”, “Hakimi”, “Coutinho”, “Skriniar”, “Carlos Augusto” per l’Inter e “De Winter”, “Leao”, “Giroud” e “Menez” per il Milan. E poi altri, tra cui “Vlahovic” (Juventus), “Nuno Tavares” (Lazio), “Calafiori” (Arsenal) e “Scamacca” (Atalanta).