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Istat, le donne sono le più colpite dalla crisi: 470 mila occupate in meno

La pandemia sembra aver avuto l’effetto di acuire i divari preesistenti nella partecipazione al mercato del lavoro, nonostante il livello di istruzione femminile sia sensibilmente maggiore di quello maschile

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 25 Nov. 2020 alle 12:41
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Credit: EPA/Juan Carlos Hidalgo

Istat, le donne sono le più colpite dalla crisi

La crisi economica provocata dalla pandemia di Coronavirus ha colpito maggiormente le donne. Come ha sottolineato il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, nel corso dell’audizione sulla manovra presso le Commissioni bilanci di Camera e Senato, il Sud e i giovani sono quelli più interessanti negativamente dalle consuguenze della crisi “ma questa volta sono state soprattutto le donne, maggiormente impiegate nei servizi (il settore più colpito con 809 mila occupati in meno rispetto al secondo trimestre 2019) e in lavori precari, a subire gli effetti maggiori”.

“Nel secondo trimestre del 2020”, infatti, “si contano 470 mila occupate in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (323 mila in meno tra quelle con contratto a tempo determinato) e il tasso di occupazione femminile 15-64 anni si attesta al 48,4%, contro il 66,6% di quello maschile, collocandoci al penultimo posto della graduatoria europea, appena sopra la Grecia”.

“La pandemia sembra aver avuto l’effetto di acuire i divari preesistenti nella partecipazione al mercato del lavoro. I dati sull’occupazione femminile in Italia”, conclude Blangiardo, “permangono preoccupanti nonostante il livello di istruzione femminile sia sensibilmente maggiore di quello maschile”.

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