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Covid, ultime notizie. Euro 2020, il Governo dice sì al pubblico allo stadio per le partite in Italia. AstraZeneca: Ue ha bloccato 3,1 milioni di dosi destinate all’Australia

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Credit: Ansa

Covid, le ultime notizie di oggi 6 aprile 2021 in Italia e nel mondo

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Dopo la Pasqua e Pasquetta in zona rossa, oggi cambiano i colori delle Regioni italiane [qui tutte le regole in vigore da oggi]. Intanto continua la campagna di vaccinazione [Qui i dati in tempo reale]. Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid-19 di oggi, martedì 6 aprile, aggiornate in tempo reale.

COVID, ULTIME NOTIZIE: LA DIRETTA

Ore 22,20 – Stati Uniti, dal 19 aprile tutti potranno vaccinarsi – Dal 19 aprile tutti gli adulti negli Stati Uniti potranno vaccinarsi: non ci saranno più restrizioni o categorie che avranno la priorità. Lo ha annunciato il presidente Joe Biden che nei giorni scorsi aveva fissato questo obiettivo per il primo maggio.

Ore 18.00 – Il bollettino: oggi 7.767 nuovi casi e 421 morti – In Italia oggi, martedì 6 aprile 2021, si registrano 7.767 nuovi positivi e 421 morti. Ieri c’erano stati 10.680 nuovi casi e 296 morti. In totale sono stati effettuati 112.962 tamponi (ieri erano stati 102.795). L’indice di positività scende al 6,9 per cento, rispetto al 10,4% di ieri. Qui il bollettino completo.

Ore 17.45 – Euro 2020, il Governo dice sì al pubblico allo stadio per le partite in Italia – Stando a quanto appreso dall’ANSA, il Governo ha appena dato la propria disponibilità per la presenza del pubblico allo stadio Olimpico di Roma, in occasione delle partite degli Europei di calcio al via l’11 giugno. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato al presidente della Figc Gabriele Gravina una lettera con il suo assenso, che a breve verrà girato alla Uefa. Ora sarà il Comitato Tecnico Scientifico a dover chiarire i protocolli che consentano di svolgere in sicurezza gli eventi.

Ore 17.25 – Palermo zona rossa da mezzanotte al 14 aprile – Palermo sarà zona rossa dalla mezzanotte e fino al 14 aprile compreso. Lo riferisce la Regione Siciliana.

Ore 17.10 – Oms, non ci sono collegamenti tra trombosi e AstraZeneca – Per l’Oms “al momento non ci sono legami tra trombosi e vaccino AstraZeneca”. Lo ha detto  Roge’rio Paulo Pinto de Sa Gaspar, direttore del dipartimento di regolamentazione e prequalificazione dell’Agenzia dell’Onu, durante il briefing da Ginevra sul coronavirus rispondendo ad una domanda riguardo all’ultima valutazione dell’Ema. “Dalla Gran Bretagna e da altri Paesi continuano ad arrivare dati che sono analizzati dai nostri esperti. Per il momento e’ importante ribadire che i benefici” di AstraZeneca “continuano a superare i rischi”, ha detto annunciando per questa sera o domani le conclusioni del comitato dell’Oms sul vaccino.

Ore 16.40 – Vaccini, Figliuolo: “1,5 milioni di dosi Pfizer in distribuzione entro domani” – Lo ha annunciato il commissariato all’emergenza Covid-19, coordinato da Francesco Paolo Figliuolo, in un comunicato stampa: “Si tratta in assoluto del lotto di vaccini più consistente consegnato dall’inizio della campagna”.

Ore 15.35 – AstraZeneca: Ema, non c’è ancora una conclusione su effetti – Su AstraZeneca “il comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) dell’Ema non è ancora giunto a una conclusione e la revisione è attualmente in corso”. Lo rende noto all’AGI l’Ema. “Comunicheremo e terremo una conferenza stampa non appena la revisione sarà terminata, ciò è attualmente previsto per domani (mercoledì 7 aprile) o giovedì 8 aprile”, aggiunge l’Ema

Ore 15.15 – Ue: Valutazione Ema di AstraZeneca attesa per mercoledì – “Siamo in stretto contatto con l’Agenzia europea del farmaco (Ema)  sulla valutazione della farmacovigilanza del vaccino di AstraZeneca. La valutazione è attesa per mercoledì”. Così la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, su Twitter.

Ore 12.30 – AstraZeneca: media, Ue ha bloccato 3,1 mln dosi per Australia – L’Unione europea ha bloccato l’export di 3,1 milioni di dosi di AstraZeneca verso l’Australia. Lo scrive in esclusiva Reuters che cita una fonte governativa australiana. Il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, interrogato sulla questione non ha voluto confermare. “Non possiamo confermare nessun’altra decisione di bloccare dosi destinate all’export”, ha dichiarato. Il portavoce ha ricordato che finora solo una richiesta di export era stata negata, quella di 250 mila dosi che erano in partenze dall’Italia sempre verso l’Australia.

Ore 12.15 – Mattarella allo Spallanzani per la seconda dose di Moderna – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato all’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani per sottoporsi al richiamo del vaccino anti-Covid, dopo che il 9 marzo scorso gli era stata somministrata la prima dose di Moderna, che ne prevede una seconda a 28 giorni di distanza. Ad accogliere il capo dello Stato la direzione dello Spallanzani e l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Ore 11.50 – Regno Unito valuta limiti AstraZeneca per giovani – L’agenzia britannica del farmaco (Mhra) sta prendendo in considerazione la proposta di limitare l’utilizzo del vaccino Oxford-AstraZeneca per i più giovani. Lo riferisce l’emittente televisiva britannica Channel 4 citando fonti informate. “Due fonti ci hanno riferito che, sebbene i dati non siano ancora chiari, ci sono crescenti argomentazioni che giustificherebbero offrire alle fasce di età più giovane, under30 almeno, un vaccino differente”, ha riferito Channel 4.

Ore 11.30 – In Germania da oggi il vaccino dal medico di base – In Germania, da oggi, i medici di famiglia potranno vaccinare contro il Covid. Si tratta di una svolta molto attesa e molto discussa, nella campagna vaccinale tedesca, segnata da lentezze e polemiche. Finora si poteva — infatti — vaccinare soltanto nei 430 centri allestiti sul territorio federale, e stando ai dati del Robert Koch Institut, aggiornati fino a ieri, su tutto il territorio federale è stato vaccinato finora il 12,7 per cento della popolazione con una prima dose, e il 5,5 per cento anche con la seconda. Anche l’avvio dei vaccini negli studi medici è stato motivo di critiche, nel mondo sanitario: i medici di base potranno somministrare inizialmente soltanto 26 dosi a settimana.

Ore 11.00 – Feste di Pasqua, crollo delle vaccinazioni. Flop in tutta Italia: pochissime dosi somministrate – La campagna vaccinale rallenta a Pasqua: l’allarme è arrivato dal governo dopo aver guardato i dati sulle dosi somministrate nel fine settimana. 211.650 sabato 3 aprile contro le 235.256 di quello precedente; meno di 100mila domenica e intorno alle 150mila ieri, lunedì 5 aprile. Cifre molte al di sotto delle aspettative e degli obiettivi fissati dal generale Figliuolo, secondo cui al 3 aprile l’Italia doveva aver raggiunto le 13 milioni e 600mila dosi. Ad oggi però sono stati somministrati 11 milioni e 215mila vaccini. E la soglia delle 500mila dosi giornaliere è ancora lontana, considerando che si viaggia sempre al di sotto delle 300mila. Qui la notizia completa.

Ore 10.30 – AstraZeneca, oggi riunione Aifa-ministero su indicazioni uso – Si terrà oggi, nel tardo pomeriggio, una riunione tra i tecnici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e ministero della Salute in merito ad eventuali ulteriori indicazioni sull’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Per una decisione, tuttavia, si attenderà il pronunciamento dell’Agenzia europea dei medicinali Ema, atteso entro giovedì, sull’eventuale correlazione tra il vaccino ed i rarissimi eventi trombotici segnalati in vari Paesi. “È possibile, per maggiore precauzione, che l’Agenzia europea dei medicinali Ema indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca”, ha detto il sottosegretario Sileri, precisando tuttavia che «questo è successo anche per tanti altri farmaci» e che nel caso di AstraZeneca il vaccino è stato utilizzato «in un numero estremamente alto di soggetti, mentre gli eventi trombotici rari segnalati sono pochissimi».

Ore 08.00 – Cile, presidente Pinera: “Sistema sanitario ai limiti” – Il sistema sanitario in Cile è arrivato al limite a causa del numero crescente di casi di contagio da Covid-19. Lo ha ammesso oggi il presidente cileno Sebastian Pinera nel corso di una conferenza stampa trasmessa sull’account Twitter del governo. “Questo secondo focolaio ha inferto un duro colpo al Cile”, ha affermato Pinera. “Il nostro sistema sanitario sta lavorando ma è al limite ma i pazienti continuano a ricevere l’assistenza necessaria”. Il presidente cileno ha riconosciuto una serie di “errori commessi” dal governo nella lotta alla pandemia affermando però che le autorità locali non hanno “mai sottovalutato la minaccia” del Coronavirus. Attualmente, secondo il Ministero della Salute cileno, il 96 per cento dei posti letto nelle strutture di terapia intensiva risultano occupati in Cile. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 5.807 nuovi casi confermati di contagio, portando il totale delle infezioni a 1.032.612. Il bilancio delle vittime ha toccato invece i 23.677 morti, di cui 33 decessi confermati soltanto nelle ultime 24 ore.

Ore 07.55 – Tokyo 2020: Corea del Nord non partecipa per paura del Covid – La Corea del Nord non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo previste questa estate a causa del rischio di contagi da Coronavirus. L’annuncio arriva dal dipartimento delle comunicazioni del Ministero dello Sport di Pyongyang. In una riunione, ha fatto sapere oggi il Ministero, il comitato olimpico della Corea del Nord “ha deciso di non partecipare ai 32esimi Giochi olimpici per proteggere gli atleti dalla crisi sanitaria globale causata dal Covid-19”.

Ore 07.00 – Vaccini, D’Amato: “Dopo Pasqua supereremo 30mila dosi al giorno” – “Viaggiamo ad una media di 27mila somministrazioni al giorno e dopo Pasqua andremo sopra le 30mila somministrazioni al giorno”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando che oggi verrà superata la soglia di 1 milione e 160 mila somministrazioni in totale.

COVID, LE NOTIZIE DI IERI

Regno Unito, Boris Johnson annuncia: “Riaprono negozi non essenziali, ristoranti all’aperto e parrucchieri dal 12 aprile” – Il premier britannico Boris Johnson ha tenuto oggi, lunedì 5 aprile, una conferenza stampa sui prossimi passi per l’uscita del Regno Unito dal lockdown anti-Covid. Il primo ministro ha confermato che dal 12 aprile ci saranno ulteriori allentamenti alle restrizioni anti-pandemia. Riapriranno i negozi non essenziali, i ristoranti all’aperto e i parrucchieri. (Leggi l’articolo completo)

Calcio e Covid, calciatore del Torino positivo al Covid – Nel Torino c’è un nuovo caso di Covid: lo comunica il club granata. “Il Torino Football Club – si legge – comunica che, nel corso dei costanti esami previsti dal protocollo in vigore, è emersa la positività al Covid-19 di un calciatore della prima squadra. Il tesserato, in accordo con le Autorità sanitarie, è già stato posto in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico”. Gli altri granata potranno continuare regolarmente le attività.

La Calabria in zona rossa fino al 21 aprile – La Calabria resterà in zona rossa almeno fino al prossimo 21 aprile. L’ordinanza è stata firmata dal presidente della Regione Nino Spirlì, e recepisce quella dello scorso 2 aprile del ministro Roberto Speranza, con cui si dispone l’applicazione per 15 giorni, a partire dal 7 aprile, delle attuali misure anti-Covid. Nel provvedimento si specifica che “l’analisi dei dati a livello regionale continua a evidenziare una costante crescita del numero assoluto dei casi confermati, un elevato tasso di positività e l’incremento del numero di posti letto occupati in area medica e terapia intensiva”.

Associazione centri sportivi: non si vede luce in fondo al tunnel – Dopo l’ultimo decreto del Governo non si intravede, per il mondo sportivo, la luce in fondo al tunnel. Questo l’allarme lanciato da A.R.I.S.A. l’Associazione lombarda (aderente a Confcommercio Milano) che riunisce le attività imprenditoriali di palestre, piscine, centri sportivi. “Questo messaggio è come una lettera aperta per far comprendere la drammaticità della situazione” spiega il direttore di A.R.I.S.A. Paolo Uniti, ricordando che nel 2019 in circa 6 milioni erano iscritti a una palestra, piscina o centro sportivo e che in Lombardia è concentrato oltre il 36% dei centri sportivi con più 2 milioni di praticanti. “Sport e benessere fisico sono molto importanti ed è per questo – prosegue Uniti – che le attività devono al più presto ripartire: in piena sicurezza come già si sono attrezzate. Lo sport a tutti i livelli, al pari del sistema scolastico, deve tornare ad essere un punto di riferimento stabile nella vita quotidiana”.

Pregliasco: “Tutti i vaccini comparabili, trombosi eventi rari” – “Importante sottolineare che tutti vaccini anti-Covid disponibili sono sostanzialmente comparabili nell’efficacia. Gli eventi avversi vanno evidenziati, come in ogni approccio terapeutico e farmacologico, ma le trombosi di cui si parla restano eventi rarissimi”. Lo ha detto a Sky TG24 Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano. “Si perde in alcuni casi – spiega il virologo – il vero rapporto fra il pericolo della malattia e il pericolo di un vaccino, e spesso si sbaglia pensando che sia meglio non vaccinarsi”. I vaccini, chiarisce, “evitano la malattia, soprattutto quella grave, ma studi ad hoc dimostrano che i vaccini hanno anche la capacità e la possibilità di sterilizzare la persona che si vaccina e impedire in gran parte di contagiare gli altri. Si tratta di un elemento importante che ci aspettavamo, mancava l’oggettività del dato scientifico che si sta acquisendo grazie agli studi e all’applicazione su grande scala di queste vaccinazioni”.

Giappone, varianti preoccupano: vaccini a 0,4% popolazione – A meno di 4 mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Tokyo, le autorità sanitarie giapponesi mettono in guardia contro un possibile nuovo aumento dei contagi del Covid-19, che definiscono “quarta ondata”, dovuto soprattutto alle varianti. La preoccupazione, secondo quanto riferisce l’agenzia Reuters, deriva soprattutto dal maggior grado di contagiosità di tali forme del virus, e della loro resistenza ai vaccini, che peraltro in Giappone non sono ancora decollati. In particolare, la cosiddetta “variante inglese” ha preso piede nella regione di Osaka, provocando l’annullamento delle tappe locali della “staffetta” della fiamma olimpica.

Iran: record di casi, mai così tanti in 4 mesi – L’Iran ha registrato il numero più alto di nuovi di Coronavirus degli ultimi quattro mesi. Lo ha annunciato la portavoce del ministero della Sanità, ima Sadat Lari. Nelle ultime 24 ore, sono state 13.890 le persone contagiate dal Covid-19, mai così tante dal 4 dicembre.

Al via in Belgio la vendita dei test ‘fai da te’ – In Belgio sarà avviata da domani la vendita al pubblico dei test Covid ‘fai da te’. Si potranno acquistare nelle farmacie. Per il momento, l’Agenzia federale per i medicinali e i prodotti sanitari belga, ha approvato ‘autotest’ prodotti da due case farmaceutiche. Si legge sugli online dei media locali.

Terapie intensive, 14 regioni sopra la soglia d’allarme – La campagna vaccinale per le persone anziane in Italia è in ritardo e intanto le terapie intensive degli ospedali rischiano di andare in sofferenza. A livello nazionale i pazienti Covid occupano attualmente in media il 41% dei posti letto in terapia intensiva, ben oltre la soglia del 30%critica fissata dal Ministero della Salute. Il limite è superato in 13 regioni e una province autonome: in particolare, il dato è del 61% in Lombardia, del 59% in Piemonte, del 57% a Trento, del 56% nelle Marche, del 48% in Emilia-Romagna, del 45% in Friuli Venezia Giulia, del 44% in Toscana e Puglia, del 42% in Lazio, del 40% in Umbria e Val d’Aosta, del 36% in Molise, del 35% in Liguria, del 33% in Abruzzo. Leggi l’articolo integrale.

Leggi anche: 1. Zona rossa e arancione: scuola, spostamenti, viaggi. Tutte le regole in vigore da oggi; // 2. Visco: “Il ritmo irregolare delle vaccinazioni è la più grande minaccia alla ripresa globale”; // 3. Pressing delle Regioni sul Governo per le riaperture: “Possibili dal 20 aprile se dati migliorano”; // 4. Viaggi all’estero, stretta prorogata fino al 30 aprile: regole e lista dei Paesi

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