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Covid, da venerdì in Campania coprifuoco dalle ore 23. De Luca riapre le scuole elementari da lunedì

Di Anna Ditta
Pubblicato il 20 Ott. 2020 alle 13:41 Aggiornato il 20 Ott. 2020 alle 14:20
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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato che si prepara “a chiedere in giornata il coprifuoco, il blocco delle attività della mobilità da questo fine settimana”, dopo la decisione analoga della Lombardia. “Volevamo partire dall’ultimo week end di ottobre, ma partiamo ora, si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania, come si è chiesto anche in Lombardia”.

“Autorizziamo da subito progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle scuole elementari”, ha annunciato inoltre il presidente De Luca nel corso della sua visita al Covid residence dell’Ospedale del Mare a Napoli. “C’è stata una riunione poco fa tra l’assessore alla scuola Fortini e le organizzazioni scolastiche che hanno concordato sulle misure per la scuola su cui anche il Tar ci ha dato ragione. Ovviamente per le elementari i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni sicurezza. Il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie e questa garanzia non può essere scaricata sui presidi ma sulle Asl”.

La Lombardia aveva chiesto e ottenuto dal governo di applicare il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre al fine di contrastare l’epidemia di Coronavirus.  Poco dopo, il ministro Speranza ha accolto la richiesta dichiarando: “Sono d’accordo sull’ipotesi di misure più restrittive in Lombardia. Ho sentito il governatore Fontana e il sindaco Sala e lavoreremo assieme in tal senso nelle prossime ore”.

Lo scorso 17 ottobre De Luca, in una diretta Facebook, aveva preannunciato che nel weekend di Halloween ci sarebbe stato un coprifuoco dopo le 22, e aveva definito la festa del 31 ottobre “un’immensa imbecillità che abbiamo importato dagli Stati Uniti”. Ora la decisione di anticipare la misura, chiudendo tutto a partire dalle ore 23.

De Luca: “Emergenza anestesisti, non di posti letto”

“Stiamo lavorando sulla base di una programmazione rigorosa che abbiamo fatto da mesi”, ha detto De Luca, rispondendo a un cronista durante una sua visita all’Ospedale del Napoli, e riferendosi alla situazione dei posti letto per affrontare l’emergenza pandemia. “Chiariamo che i posti Covid disponibili vengono attivati sulla base delle esigenze che si hanno di volta in volta, perché il personale è limitato e per garantire i turni nei posti Covid bisogna eliminare le prestazioni non essenziali. Questo si sta facendo”, ha spiegato. Nei Covid residence ci sono “duecento posti letto per pazienti che non possono passare la quarantena a casa ma sono asintomatici”, aggiunge, definendoli “di qualità ed eccellenza”, e spiegando che c’è “una intera palazzina per pazienti Covid, in cui non sono esauriti i posti letto”.

“La maggioranza dei contagi avviene in famiglia, negli assembramenti notturni e nelle scuole soprattutto nelle ultime classi delle superiori – ribadisce De Luca – incontrano gli amici, partecipano alla movida, tornano a casa e trasmettono il contagio ai familiari e soprattutto alle persone anziane. Abbiamo accantonato ora le prestazioni non necessarie per avere posti letto per il Covid. Anche per terapie intensive che abbiamo realizzato, non sprecando risorse, ma facendo lavoro di prevenzione, vanno attivate sulla base di esigenze concrete”. Il ‘governatore’ campano tocca poi il tema delle carenze di operatori sanitari: “Gli anestesisti non ci sono in tutta Italia, sono professionalità preziose e quindi si attivano su necessità; i posti sono 120 quanto previsto e saranno usati a seconda delle esigenze”, dice.

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