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Coronavirus, le visiere 3D per aiutare medici e infermieri

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 4 Apr. 2020 alle 19:16 Aggiornato il 4 Apr. 2020 alle 19:16
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Immagine di copertina

Una storia che viene dal sud e che sta facendo il giro del mondo. Le visiere stampate con la tecnica stereolitografica da Fabio Pirone nel suo studio Texture di Avellino sono state sottoposte all’analisi del Dipartimento della Sanità americano (U.S Department of Health and Human Services), superati i controlli, sono state autorizzate e sono disponibili per il download: dichiarate a tutti gli effetti un nuovo presidio emergenziale da utilizzare per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 negli Stati Uniti. Ma, soprattutto, sono già operative in moltissimi ospedali italiani. 

Le visiere realizzate da Texture sono già in uso presso l’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, presso l’Ospedale “Landolfi” di Solofra e presso il P.O “Frangipane” di Ariano Irpino, presso le Case di Cura Santa Rita ad Atripalda e Villa Esther ad Avellino. Sono in fase di prova in un ospedale di Pistoia e si sta pensando di produrle anche per un presidio ospedaliero a Rovigo.

Le visiere nate nel piccolo laboratorio

L’impegno del designer Fabio Pirone e del suo studio di streolitografia inizia il 10 marzo, giorno del primo lockdown ufficiale in tutta Italia: per coprire le esigenze dei suoi cari e per aiutare i volontari che consegnano spesa e farmaci a domicilio, Fabio ha disegnato un sistema rapido per adattare vari materiali all’uso di mascherina, chiaramente senza velleità di filtrazione, ma solo di protezione per se stessi e verso gli altri. È poi entrato a far parte – come moderatore – del gruppo Facebook privato 3D Print Covid 19 dove quotidianamente diversi makers e professionisti si confrontano con passione e competenza sull’applicazione italiana e mondiale della stereolitografia al campo dell’emergenza sanitaria attuale. Si condivide la voglia di essere utili, si studiano ventilatori polmonari, mascherine e da poco anche le visiere.

Così, dopo aver abbandonato il terreno delle mascherine per l’impossibilità di accedere a materiali certificati, il designer Pirone ha concentrato la sua attenzione su qualcosa di più fattibile: le protezioni facciali per il personale medico e sanitario all’interno degli ospedali.

“Proteggere chi ci protegge”, è questo il motto che spinge Texture Stereolitografia a lavorare giorno e notte: mentre Joseph Prusa usciva col suo visore, anche ad Avellino Fabio avviava i primi tentativi di stampa, ma notate alcune criticità, è passato alla modifica e al miglioramento, confrontandosi con tutti i medici che conosce. Suo padre infatti era un chirurgo d’urgenza e a lui è dedicato l’intero progetto. Alla fine la produzione è partita grazie ad un crowdfounding che ha messo insieme alcuni imprenditori di Avellino e della provincia.

Varie modifiche e riadattamenti hanno portato alla creazione delle due versioni finali di questi visori protettivi: una con ed una senza calotta per la protezione anche dai droplet provenienti dall’alto (su richiesta del reparto di rianimazione di Rovigo).

“Ho lanciato tanti appelli sui social ed ho trovato collaborazioni su tutta la penisola, ma non cerco spedizioni, conosco la diffusione dei laboratori in Italia e confido nelle loro capacità, e poi perché gravare ulteriormente sui corrieri in questo momento? Ho scelto il KM 0 anche in artigianato”, spiega Fabio Pirone che ha anche diffuso i file attraverso un Drive (potete scaricare il materiale qui). Sono liberi e scaricabili in maniera gratuita, chiunque può riprodurre il formato finale – testato dagli operatori – e recuperare materiali dai fornitori per realizzare la visiera.

“Quanto calore e quanta dedizione ho incontrato in queste giornate intense, non dormo da giorni, le macchine sono sempre attive per dare un supporto a chi in prima linea si trova ad affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19. Mi rendo conto che la mia visiera non sia la più semplice disponibile, ma posso rassicurare dicendo che si presta anche all’uso nell’Unità di Rianimazione e nei Pronto Soccorso dove il personale si agita, suda, scatta da una parte all’altra, ecco dai test effettuati la visiera resta sempre al proprio posto, garantendo comfort e sicurezza al personale.

Se si seguono le istruzioni sarà un prodotto sanitizzabile, non usa e getta, con un occhio anche all’ecologia e soprattutto allo smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi”.

Un artigiano della stampa 3D Fabio Pirone, che dal suo piccolo laboratorio di Valle – quartiere di Avellino – è capace di produrre 40 pezzi al giorno, grazie al sostegno di tutti quelli che si sono prestati alla causa: “Il mio desiderio è quello di vedere questa visiera indossata da tutti colleghi di mio padre, la mia speranza è che possano tornare sani dai loro cari in questo momento complesso, di incertezza e necessaria distanza. Io stesso vivo isolato per proteggere la mia famiglia che non vedo da tempo, il mio studio è anche la mia casa, mi sembra di affrontare un unico lungo giorno da quando tutto questo è iniziato, le emozioni sono altalenanti, come immagino per molti altri, ma è un sacrificio da fare. Certo pesa di meno se riusciamo a mettere a disposizione degli altri la nostra professionalità, ognuno come può”.

E infine Fabio Pirone da Texture fa partire il suo appello: “Chiedo a chi ha la capacità di produrre in quantità maggiore – anche a livello industriale – di unirsi a questo progetto e di farlo per la tutela dei medici e di tutti gli operatori sanitari. Vorrei solo che la produzione fosse dedicata al Dottor Gianfranco Pirone, mio padre”.

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